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Mercato immobiliare, in crescita quello messinese

Complice una crisi che ancora non accenna a diminuire, il mercato immobiliare siciliano continua ad essere bloccato. Unica eccezione nell’Isola, stando al report di Tempocasa, è Messina. In riva allo Stretto nel secondo semestre i prezzi sono tornati a crescere, registrando un + 3,4%, anche se con qualche eccezione. 

Nella zona centrale di Messina infatti, quella intorno a viale San Martino, i prezzi delle abitazioni sono rimasti sostanzialmente invariati. La seconda parte del 2010 evidenzia una maggiore fiducia da parte di chi vuole comprare e quindi un aumento del numero delle richieste, ma i tempi medi di vendita restano lunghi e si fermano sui 5 mesi. In questa zona cercano casa soprattutto famiglie e giovani coppie. Complice invece il decentramento delle facoltà universitarie, il numero di chi vuole investire da queste parti è decisamente basso. 

I più richiesti sono gli appartamenti più centrali, soprattutto quelli delle vie limitrofe al viale San Martino, dove una casa degli anni ’40 in buone condizioni non supera i 1.800 euro al metro quadro. Sul viale invece, si può arrivare anche a 2.200 euro al metro quadro ma poco più su, in un palazzo recentemente ristrutturato di via Luciano Manara, gli alloggi sono arrivati a costare tra i 3.000 ed i 3.500 al metro quadro. A Montepiselli invece, un appartamento risalente agli anni ’70 ben messo costa tra i 1.400 ed i 1.500 euro al metro quadro. Tutta un’altra storia invece per gli affitti: nell’area di viale San Martino bilocali e trilocali costano tra i 400 ed i 500 euro al mese, nella zona precollinare invece, si scende tra i 300 ed i 450 euro mensili. 

Sempre in centro ma più verso la zona sud, nell’area di Villa Dante, il maggior numero degli acquisti è una prima casa. Aumentano anche le compravendite di bilocali da parte di giovani coppie che in passato preferivano gli affitti. La tipologia più apprezzata è il trivani ed il tempo medio di vendita è di 3 mesi. Tra le zone più richieste la parte finale del viale San Martino, verso Provinciale, dove ci sono numerosi condomini risalenti agli anni ’60-’70. Qui appartamenti da 80-90 metri quadri in buone condizioni possono arrivare anche a 2.000-2.100 euro al metro quadro. Stesse quotazioni per il Quartiere Lombardo, nei pressi del viale Europa. I nuovi alloggi costruiti recentemente in via Catania variano invece tra i 2.000 ed i 2.500 euro al metro quadro. A Contesse, area in continua espansione, le nuove palazzine offrono soluzioni tra i  1.500 ed i 1.700 euro al metro quadro. In questa zona della città la domanda di affitti riguarda soprattutto studenti fuorisede, che per un posto letto spendono 150-160 euro al mese. 

Palazzo storico adiacente piazza Duomo

Il centro storico attira soprattutto acquirenti con un budget di spesa medio-alto. Nella zona compresa tra piazza Duomo, via Cavour e via Tommaso Cannizzaro si possono acquistare case storiche pregiate già ristrutturate a 2.500 euro al metro quadro. Quotazioni decisamente più basse invece nell’area di viale Principe Umberto, viale Italia e via XXIV Maggio, dove si trovano soprattutto palazzi risalenti agli anni ’60 e ’70 che costano tra i 1.800 ed i 2.000 euro al metro quadro. In via Garibaldi, nella parte che costeggia la cortina del porto, ci sono sia palazzi storici che risalenti agli anni Sessanta.  In questa zona c’è una buona richiesta di appartamenti uso ufficio oppure da trasformare in bed and breakfast. Qui un appartamento in buone condizioni con doppia vista (mare e via Garibaldi) costa 2.300-2.400 euro al metro quadro. 

La zona di

via Garibaldi, nell’area centro-nord della città, non ha registrato variazioni significative rispetto al primo semestre dell’anno scorso. Negli ultimi 6 mesi hanno comprato soprattutto famiglie con un budget medio di spesa compreso tra i 130 ed i 140 mila euro per l’acquisto di trivani e tra 170 e 180 mila euro per i quadrilocali.  

Salgono leggermente le quotazioni nell’area centro-nord della città, dove l’accesso al credito ha invogliato famiglie ed investitori, anche se i tempi di vendita salgono e arrivano a  6 mesi. In genere gli investitori sono piccoli risparmiatori oppure genitori di studenti universitari provenienti dalla Calabria. Mediamente si è disposti a spendere tra i 100 ed i 120 mila euro e in questa zona gli affitti   di bi e trilocali oscillano tra i 450 ed i 600 euro mensili. Le famiglie invece preferiscono appartamenti di tre-quattro stanze. 

A nord della città tra le zone più richieste c’è viale della Libertà, area residenziale tenuta d’occhio soprattutto da acquirenti che sono disposti a spendere. Il quartiere si è sviluppato di fronte al mare tra gli anni ’60 e’70 e da quando c’è il tram è  ben collegato con il centro. Di solito gli appartamenti ampi e con vista sul mare, le valutazioni oscillano tra i 2.000 ed i 2.200 euro al metro quadro, ma i piani superiori delle costruzioni più recenti arrivano anche a 3.000-3.200 euro al metro quadro. Molto richiesta anche la zona di Paradiso, dove un appartamento degli anni ’70 in buone condizioni costa 1.800 euro al metro quadro, mentre il nuovo tocca quota 2.500 euro per gli appartamenti agli ultimi piani e con vista sul mare. La domanda di box auto è molto alta, ma l’offerta è decisamente insufficiente e spesso locali commerciali sono trasformati in garage. Acquistare un box singolo costa sui 35 mila euro. 

Nei pressi di piazza San Vincenzo, vicino alla facoltà di Scienze della Formazione, sono presenti alloggi di edilizia popolare ex Iacp ormai riscattati che, se ristrutturati, costano tra i 1.400 ed i 1.500 euro al metro quadro. Qui gli affitti oscillano dai 350 al mese per un bivani, ai 450 di un trilocale, mentre una stanza singola per studenti costa intorno ai 150 euro al mese. Negli ultimi mesi ci sono state molte richieste nella zona di via Boner e di viale della Libertà, dove insistono palazzi storici con soffitti alti, affreschi, rifiniture costose e con vista sul mare. I prezzi vanno dai 1.800 euro al metro quadro per gli appartamenti da ristrutturare ai 2.200–2.300 di quelli già sistemati. In zona sono presenti anche diversi stabili degli anni ’60, con appartamenti che vanno dai 1.700 euro al metro quadro (da ristrutturare) fino ai 2.100 (già ristrutturati). 

Sant’Agata è una zona residenziale richiesta soprattutto da chi ha una buona disponibilità di spesa. Le compravendite riguardano prevalentemente la prima casa, ma c’è anche chi ricerca una casa per le vacanze. Chi compra una prima casa preferisce palazzine di nuova costruzione con grandi verande e vista mare, chi invece vuole una casa per le ferie preferisce piccoli appartamenti. Le quotazioni del nuovo oscillano tra 2.200 e 3.000 euro al metro quadro. E’ possibile comprare anche abitazioni senza ascensore a 1.100-1.200 euro al metro quadro. Gli immobili più recenti, 5 o 6 anni di vita, arrivano invece fino a 1.800-1.900 euro al metro quadro. Una villetta a schiera nuova costa tra 280 e 320 mila euro, case indipendenti costruite tra la fine degli anni ’80 ed i primi anni ‘90 a Faro Superiore e Sperone costano sui 200 mila euro, perché l’area è più periferica e meno servita. Per quanto riguarda gli affitti, il canone di un bilocale può raggiungere i 400 euro al mese e quello di un  trivani i 500 euro mensili.