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Maurizio Puglisi è il nuovo presidente dell’Ente Teatro

Il presidente dell'Ente Teatro Maurizio Puglisi (Foto Dino Sturiale)

E’ l’attore-regista-produttore Maurizio Puglisi il nuovo presidente dell’Ente Teatro di Messina. Fondatore con l’attore e regista Ninni Bruschetta della compagnia teatrale Nutrimenti Terrestri, 51 anni, una laurea in Giurisprudenza, attualmente è il Direttore Amministrativo della Fondazione Teatro Città di Pace del Mela.

A lui spetta il compito di realizzare quello che le passate gestioni che sono state ai vertici del teatro per quasi 30 anni dal 1985 in poi non hanno mai fatto: approvazione della pianta organica, stabilizzazione dell’orchestra (c’è una legge del 2004 ancora disattesa) ed equiparazione dei dipendenti del teatro a quelli della Regione.

Ma ci sono tecnici esterni da far lavorare molto di più di quanto non si sia fatto negli ultimi anni, costumi e scene lasciati marcire in magazzini fatiscenti da recuperare e un nuovo impulso da dare alla sezione musicale, talmente mortificata che quest’anno gli orchestrali hanno lavorato solo per 2 settimane. Una delle tante follie alle quali dovrà porre rimedio.

Così come c’è da lavorare per l’approvazione del Bilancio di Previsione 2013, ma visto il ruolo che ricopre attualmente, non gli dovrebbe essere difficile venirne a capo, ché una certa dimestichezza con le questioni contabili dovrebbe averla.

“Ci prendiamo la responsabilità di una linea politica -ha dichiarato il sindaco Accorinti un attimo prima di ufficializzare il nome del nuovo presidente. Credo che Maurizio rappresenti un cambiamento forte che va in un’altra direzione rispetto al passato. Dovrà mettere mano al cambio della struttura e la sua nomina rappresenta la discontinuità con il passato.

La presidenza dell’Ente Teatro non è un posto di sottogoverno ma un luogo di fatica. Si dovrà lavorare alla riduzione dei costi e all’eliminazione di alcune figure. Le idee contano di più di un certo modo di fare”.

Rispetto all’annoso problema delle briciole che la Regione Sicilia elargisce a Messina rispetto a Catania e Palermo, Accorinti dichiara di avere chiesto al presidente Crocetta “di non fare due pesi e due misure. E comunque, con il programma di Puglisi attingeremo anche ai fondi del ministero dello Spettacolo e spero che tutti possiate aiutarlo nel suo compito. Stiamo lavorando tutti ad un unico progetto, la rinascita della città e vale anche per il teatro: i consiglieri del CdA saranno selezionati non perché sono stati segnalati da qualcuno, ma perché saranno quelli più in sintonia con il progetto presentato da Maurizio. Le cose sono cambiate, perché non c’è più nessuno arroccato e chiuso dentro il teatro”.

“La mia nomina rappresenta un cambiamento nella metodologia -promette il neo presidente. Non me lo sarei mai aspettato ma è successo. Il teatro è un bene comune. E’ di tutti e dobbiamo lavorare tutti insieme. Bisogna costruire un progetto per rilanciare il teatro e c’è tanto lavoro da fare. Sia chiaro -sottolinea Puglisi- che il Consiglio di Amministrazione è un organo collegiale e le decisioni saranno assunte collegialmente”. E poi la prima dichiarazione programmatica. “Nel corso degli anni in tanti hanno proposto progetti interessanti: il teatro è casa loro e dobbiamo portarli avanti”. Poi la rassicurazione visto il suo ruolo di produttore, che promette di mettere da parte per l’intera durata del mandato.

In questa prima fase neanche una parola su chi andrà a ricoprire i ruoli di direttore artistico delle sezioni di prosa e di musica. Per quanto riguarda poi la nomina del Soprintendente, il mandato di Paolo Magaudda scadrà tra pochi mesi, ma non è detto che non ci siano delle dimissioni anticipate.

Presente alla conferenza stampa anche l’assessore alla Cultura Sergio Todesco, che ribadisce che “il teatro deve smettere di essere una roccaforte e per funzionare deve ascoltare il territorio. Deve produrre utili e per questo pensiamo ad un’esposizione dei due Caravaggio da far visitare ai crocieristi”. Todesco rilancia l’idea di una mostra permanente del cinema a Messina. “Ci sono pochi soldi a disposizione -aggiunge Todesco- e bisogna spenderli per creare qualcosa di duraturo e che produca utili”.

Presenti in sala diversi aspiranti presidenti dell’Ente Teatro. Alcuni hanno incassato con eleganza, altri un po’ meno. Per non parlare dei commenti sui social network, che trasudano un livore quasi inspiegabile e per i quali c’è solo un rimedio: la lettura di un buon manuale di galateo per imparare come gestire situazioni del genere con maggiore eleganza.

E veniamo al curriculum vitae e al progetto di Puglisi per il rilancio del teatro Vittorio Emanuele.

“Nel corso degli ultimi venti anni -si legge nella nota dell’Ufficio Stampa del Comune- ha stretto numerose collaborazioni con enti pubblici e privati e con i maggiori teatri nazionali e circuiti teatrali tra cui i Teatri Stabili delle Marche, dell’Umbria, della Sardegna e di Catania, il Teatro di Roma, l’EAR Teatro di Messina, l’Ente Teatrale Italiano, il Teatro Pubblico Pugliese, l’Associazione teatrale comuni del Lazio, il Circuito teatrale Piemontese, il Ministero dei Beni Culturali, i Comuni di Messina e Caltanissetta, le Province di Macerata e di Roma, gli assessorati regionali al Turismo ed ai Beni Culturali.

L’attività di attore lo ha visto protagonista di numerosi spettacoli della compagnia, oltre ad avere lavorato con i maggiori interpreti del panorama nazionale, vantando diverse apparizioni televisive e cinematografiche, come “la Gentilezza del Tocco” di Francesco Calogero, “Borsellino” di G.L. Tavarelli, “L’Abbuffata” di Mimmo Calopresti o “La vita rubata” per la regia di Graziano Diana.

Tra gli obiettivi del programma del neo presidente Puglisi la riduzione dei costi attraverso il restringimento dei fitti passivi e delle collaborazioni esterne, la risoluzione dell’annosa questione riguardante la pianta organica dell’Ente ed una collaborazione costante con il Comune di Messina ed i Comuni limitrofi, l’incremento dei ricavi con la creazione di una compagnia stabile che consenta di accedere ai contributi sul Fondo Unico per lo Spettacolo e con la valorizzazione economica del patrimonio dell’Ente, realizzando esposizioni permanenti e visite guidate.

Puglisi si prefigge inoltre di avviare un progetto di riforma legislativo per modificare la struttura giuridica, adeguandola alle odierne situazioni economiche e in linea con quanto sta avvenendo a livello nazionale. Attualmente l’Ente Teatro di Messina non è riconducibile ad alcuna delle figure giuridiche che caratterizzano gli altri teatri nazionali, sia di prosa che di musica. Tale modifica comporterebbe un ulteriore risparmio, potendo incidere sulla composizione del Consiglio di Amministrazione e degli Organi”.