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Matrimoni, l’abito giusto per tutti

Vorrei iniziare il mio articolo di questa settimana ringraziando tutte le adorabili coppiette che, prese dall’impeto amoroso, decidono di sposarsi nel momento più caldo dell’anno: l’estate.

A tutti voi sarà capitato almeno una volta di ricevere uno splendido invito per un matrimonio estivo. Siate onesti, cosa avete pensato nel momento preciso in cui avete letto la data, per esempio 23 luglio 2011? Tutti felici per i futuri sposini senza ombra di dubbio, ma perché tra tutti i mesi dell’anno sono andati a scegliere quello dominato dal caldo e dal sudore che ti fa appiccicare addosso i vestiti e colare il trucco? Immaginate che belle foto: gli uomini con la camicia resa trasparente dal sudore e le donne che nella migliore delle ipotesi sembreranno truccate per Halloween visto che il trucco, c’è poco da fare, prima o poi inevitabilmente si scioglierà.

Premessa a parte, andiamo a noi perché si sa che matrimonio fa rima con crisi mistica per la scelta del vestito giusto. E mi spiace miei cari, ma anche in quest’occasione non avrete piena libertà.

Per quanto riguarda le signore, le invitate dovranno prima di tutto escludere a priori sia il nero (fuori luogo in questo giorno perché è il colore del lutto) che il bianco, colore quest’ultimo dedicato esclusivamente alla sposa. Potrete comunque (entro i limiti del buon gusto s’intende) optare per una mise colorata o a fantasia, purché sia il più delicata possibile e non eccessivamente appariscente. Ricordatevi che non è il vostro giorno e cercate in ogni caso di non mettervi troppo in luce a discapito della sposa. Ad ogni modo, chi proprio non si vede con un colore vivace potrà sempre optare per toni chiari o neutri

come sabbia, beige, marrone chiari ed ecru.

I Beckham: un chiaro esempio di come NON ci si veste ai matrimoni

Ovviamente, almeno spero lo sia, minigonne e scollature vertiginose devono essere contenute entro i confini del buon gusto. Soprattutto se la cerimonia è religiosa e si svolge in un luogo di culto, ricordate che non state andando ad un rave party. I gioielli quando sono discreti sono simbolo di classe ed eleganza, sfoggiateli pure ma evitate quelli troppo appariscenti e la bigiotteria. Cercate in ogni caso di evitare quelli troppo importanti, che potrebbero mettere in ombra la luminosità della sposa.

Passiamo ai gentlemen, che pensano di uscirsene facilmente con giacca e cravatta. Piano belli miei, non è così facile. Anche per voi la sobrietà è la parola d’ordine. Se lo sposo indossa il tight, testimoni e i parenti più stretti faranno altrettanto. Se poi la cerimonia è molto formale, sarà accortezza di tutti gli invitati adeguarsi indossando anche loro il tight. In nessun caso è concesso ad un invitato di presentarsi con un abito spiritosamente o comodamente sportivo. Assolutamente proibito, l’ho visto con i miei occhi, presentarsi in jeans e giacca, perché anche se siete giovani dovrete adeguarvi all’occasione. Se volete un tocco di colore potrete giocare sulla tonalità della camicia optando per una anche leggermente colorata dall’azzurro al rosa tea. Ovviamente in ogni caso colori tenui e cercate di evitare il fuxia e simili, insomma!Anche con le cravatte non si deve eccedere. Sobrie ed eleganti, niente spille da cravatta o all’occhiello, niente braccialetti al polso, ciondoli, catenelle e orecchini, perché è una cerimonia non una festa di paese.

Detto questo, mi raccomando: cercate di non strafare, siate il più composti possibile e farete sicuramente un’ottima figura.