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Massimo Cacciari a Messina per discutere di etica, politica e geofilosofia

Massimo Cacciari

Si è svolto alle 15.30, presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, in un’affollata aula magna, il primo dei due appuntamenti che oggi ha visto protagonista Massimo Cacciari, filosofo tra i più apprezzati all’interno dell’intero panorama accademico nazionale.

L’intervento, programmato nell’ambito della presentazione del volume “L’evento dell’ospitalità tra etica, politica e geofilosofia”, pubblicato in onore della docente Caterina Resta, ha avuto come tema la centralità della figura del maestro, le difficoltà che l’insegnamento comporta e l’importanza della

vocazione all’insegnamento.

Medesimo successo di pubblico anche nell’ambito del secondo incontro in programma alle 18.30 presso l’aula magna del Rettorato.

Alla presenza del Rettore Pietro Navarra, dello storico dell’Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Enzo Bentivoglio, del docente di Estetica dell’Ateneo messinese Giovanni Lombardo, Cacciari è intervenuto per presentare il testo curato dall’architetto e docente universitario Nicola Aricò: “Architettura del tardo Rinascimento in Sicilia. Giovannangelo Montorsoli a Messina (1547-57)”.

Il volume prende spunto dal modello della fontana del Nettuno, la cui ispirazione politico-territoriale assunse per la città valore di testamento. Un modello che fece scuola a Firenze, città natale del Montorsoli, e anche a Bologna.