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Mass Effect 3

Mass Effect 3  

Con l’epilogo di Mass Effect si chiude una delle saghe più ambiziose e coinvolgenti sviluppate per questa generazione videoludica. Ed in relazione al prolifico filone dei GdR, forse anche la più innovativa. 

L’insieme dei tre atti che compongono l’imponente opera digitale si contraddistingue tanto per il decisivo innalzamento di standard qualitativi meramente tecnici, quanto per l’attenta evoluzione del concetto stesso di narrazione interattiva posta dal brand, costantemente alla base di una profonda e completa esperienza di gioco. Livelli di prestigio con i quali ogni futura produzione appartenente al medesimo genere, anch’esso ridefinito, dovrà reggere il non facile confronto. 

Detto questo, analizziamo nel dettaglio il compimento dell’epico ciclo sci-fi sviluppato dal team BioWare. 

MASS EFFECT 3 

Genere: Action, GdR 

Sviluppatore: BioWare 

Piattaforma: PC, Xbox360, PS3 

Lingua: testi e doppiaggio in italiano 

Giocatori: 1-4 

Anno: 2012 

La storia volge al termine.

Le vittorie riportate su Geth e Collettori avranno pure rallentato i piani dei Razziatori, ma la resa dei conti vera e propria è sempre stata destinata a risolversi con uno scontro diretto. Il comandante Shepard, di nuovo tra i ranghi dell’Alleanza dei Sistemi, non ne ha mai dubitato. Al contrario delle civiltà del Consiglio, tuttora incapaci di costituire un fronte unito. 

Quando i Razziatori sferrano la temuta offensiva, la comunità galattica si ritrova pertanto impreparata a fronteggiarla. 

A subire il primo attacco è proprio il nostro pianeta, le cui difese sono annientate all’istante. Noi siamo lì ed assistiamo impotenti alla devastazione portata dalle spietate macchine senzienti sul terzo pianeta del Sistema Solare. 

Facendoci largo tra vittime e macerie vestiamo nuovamente i panni del nostro eroe. 

Una toccante apertura, destinata a segnare il protagonista (così come il giocatore), ci vede costretti ad abbandonare i nostri simili per reperire ogni aiuto esterno possibile. Scelta difficile ma necessaria, affidiamo la Terra alla coraggiosa resistenza opposta dai superstiti dell’Alleanza imbarcandoci sulla Normandy.

Sospinti dai reattori della nave stellare, così come dal gravoso impegno verso l’umanità, affronteremo ancora una volta l’incredibile universo di Mass Effect. Un universo trasformato, nel suo atto conclusivo, in un disperato scenario di guerra. 

Spalleggiati da vecchi e nuovi amici ed osteggiati dagli eserciti mutanti dei Razziatori, oltre che dagli oscuri piani della rete Cerberus, tenteremo di mobilitare in un fronte congiunto ogni sistema della Via Lattea, sfidando i conflitti e le incomprensioni tra razze che da sempre la dilaniano. 

Ma non è tutto. 

Un secondo obiettivo, altrettanto cruciale, richiede infatti il nostro impegno. Dovremo dunque supportare con operazioni di diversa natura lo sviluppo di un progetto segreto forse in grado di volgere in nostro favore le sorti della battaglia finale. Si tratta della realizzazione di un’imponente arma ideata niente meno che dai Prothean, ultimo sorprendente lascito della civiltà estinta. 

In un susseguirsi di colpi di scena, tali imprese ci concederanno ben pochi frangenti di relax. Del resto, questa nuova esperienza di gioco sarà condizionata proprio dall’urgenza della nostra ultima missione: riprendere la Terra, costi quel che costi. 

Il gioco.

Evolvendo un gameplay ormai collaudato, Mass Effect 3 fonde definitivamente

i generi Action e GdR in una struttura unica e perfettamente bilanciata. Equilibrio probabilmente determinato dal nuovo scenario di gioco, che pone al centro dell’impianto narrativo e della componente tattica il tema della guerra su vasta scala. Un collante ideale per sessioni di diversa matrice interattiva. 

L’aspetto ruolistico del titolo è affidato come sempre all’evoluzione del nostro alter ego digitale, all’assegnazione delle sue abilità e alla rinnovata gestione dell’arsenale a sua disposizione. Elementi che ovviamente torneranno utili nelle sessioni action, sempre strutturate come un dinamico sparatutto in terza persona. Caratterizzate dall’ottimo level design e da un migliorato sistema di coperture, queste esprimono finalmente una maggiore fisicità, incarnata dai cruenti attacchi corpo a corpo nei quali potremo lanciarci liberamente. 

La trama interattiva, elemento portante dell’intera saga, presenterà il consueto intreccio di risvolti determinati dalle scelte morali del giocatore. Sebbene, come da premessa, tali scelte riguarderanno più le sorti del conflitto che i rapporti tra i personaggi. Ed analoghe finalità assumeranno tanto le sessioni esplorative quanto la gamma di missioni secondarie che potremo affrontare, rese adesso funzionali alla quest principale. 

Brillante soluzione si rivela in tal senso la console di monitoraggio imbarcata sulla Normandy, tramite la quale potremo constatare il contributo in termini di risorse o vantaggio logistico ottenuto in seguito ad ogni singola azione. Valido incentivo ad affrontare le numerose sfide che completano l’esperienza di gioco. 

Tutto dunque converge coerentemente nel raggiungimento di uno scopo: vincere la guerra, rafforzando le nostre forze in campo e consolidandone lo schieramento. Pertanto anche la nuova modalità multiplayer, inizialmente demonizzata da qualche purista, trova il modo di integrarsi nell’inedito sistema varato dal team di sviluppo. L’esito degli scontri online, concepiti come missioni di squadre N7, figurerà infatti sulla galassia della campagna singleplayer condizionandone sensibilmente gli equilibri strategici. 

Il comparto estetico di Mass Effect 3 merita una menzione a parte. Raggiunti i limiti del potenziale hardware attualmente in circolazione già col precedente episodio, BioWare sembra aver ricalibrato lo sforzo grafico del nuovo capitolo in direzione di una più rifinita visione d’insieme, mantenendo la modellazione accurata e sacrificando la risoluzione di qualche texture in funzione di una maggiore profondità di campo. Processo creativo ben gestito, che si manifesta nel look dal forte impatto emotivo che caratterizza ogni fase della nostra avventura. Quadro eccellente, in parte oscurato da piccoli ma costanti bug che investono alcune cutscenes e dialoghi penalizzati nel ritmo dalle temporanee smorzature visive. Difetto da poco, l’unico riscontrato durante il gioco, che ovviamente non riesce ad inficiarne la resa complessiva. Il tutto accompagnato, come sempre, da una delle migliori colonne sonore mai realizzate per l’industria videoludica. 

Nota:

Un inedito menù d’avvio offrirà al giocatore tre possibili modalità nelle quali impostare la propria partita. Sorvolando sulle due varianti riduttive rivolte forse ai novizi del genere (una incentrata esclusivamente sulla narrativa e l’altra ridotta alla componente action), ogni giocatore che si rispetti selezionerà di certo la tradizionale modalità completa. Quella appena trattata, appunto.