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Marcia indietro del Comune, per l’ATM solo 17 milioni

Il Contratto di Servizio predisposto dall’assessore alla Mobilità Gaetano Cacciola e dal commissario straordinario Domenico Manna prevedeva 21 milioni da destinare all’ATM.

La settimana scorsa il ritorno alla realtà. Per l’Azienda Trasporti di Messina ci sono solo 17 milioni di euro, prendere o lasciare.

Con un tratto di penna la Ragioneria Generale del Comune ha tagliato i 4 milioni in più previsti dal nuovo piano e l’illusione che le cose potessero cambiare è ormai alle spalle.

“Con 17 milioni di euro non si pagano neanche gli stipendi -commenta Michele Barresi, delegato regionale Orsa Trasporti. Purtroppo, da questo punto di vista non registriamo alcuna discontinuità con le precedenti amministrazioni. I lavoratori sono indietro di due stipendi e visto che da qui al 31 dicembre per pagare 4 mensilità più la tredicesima ci sono a disposizione solo due dodicesimi di bilancio (meno di 3 milioni, ndr) vorremmo capire come si salderà quanto dovuto ai dipendenti dell’ATM”.

La settimana scorsa Palazzo Zanca ha inviato una nota negli uffici della partecipata in via La Farina, chiedendo la rimodulazione del Bilancio di Previsione 2013, che da un impegno di spesa di 20 milioni 900 mila euro è sceso di nuovo ai 17 degli anni passati.

“Non abbiamo potuto far altro che adeguarci -spiega Nando Garufi, direttore amministrativo dell’Azienda Trasporti- ma è chiaro che in questo modo ci saltano tutti i progetti che avevamo. Due vetture del tram non potranno essere riparate, così come gli altri 15 autobus che pensavamo di poter rimettere in strada”.

Lo sforzo dell’amministrazione per aumentare il numero di mezzi da mettere in circolazione (dai 15-18 dell’ultimo anno, con punte anche di 12, si è passati ai 45 attuali) rischia quindi di essere vanificato da questo taglio inaspettato. Gli autisti mettono in strada bus e tram ai limiti della sopravvivenza, ma non si potrà contare sulla loro buona volontà volontà ancora per molto, ché prima o poi i mezzi a rischio cederanno del tutto.

Tra l’altro, il progetto di sistema integrato tra autobus e tram, il cosiddetto

TLP (Trasporto Pubblico Locale) non sta dando i risultati sperati. La coperta sempre quella è e garantire i tram per gli studenti tra le 7 e le 7.30 fa sfalsare gli orari per parecchie ore. Gli utenti si lamentano perché non ci sono più certezze sugli orari della mattina, per non parlare del vuoto che si crea quando le vetture sono concentrate per incrementare l’uso dei mezzi pubblici da parte dei ragazzi.

Insomma, incertezze su tutta la linea. Compreso il contenzioso ancora in corso con la Regione Sicilia per i contributi erogati tra il 2003 ed il 2007. Secondo l’assessorato regionale ai Trasporti sono stati sborsati un bel po’ di milioni in più. Diciassette, secondo il perito di parte. Sul banco degli imputati la vecchia dirigenza dell’ATM.

Il presidente Crocetta ha proposto di recente la rateizzazione della somma, spiazzando un po’ tutti visto che c’è un procedimento penale ancora in corso e che non è detto che alla fine la somma sia davvero questa. Si è ancora alla seconda udienza del primo grado di giudizio e considerati i tempi della giustizia italiana, passeranno anni prima di sapere come realmente sono andate le cose.

Diciamo che il presidente “ci ha provato”, perché pensare di potersi accordare su una transazione quando ancora non si conosce l’esatto ammontare delle somme presumibilmente sborsate in più dalla Regione è quanto meno un azzardo. Per non parlare del fatto che dal 2011, con la scusa della mancata trasformazione in SpA e dell’assenza di un Contratto di Servizio, la Regione ha tagliato tutti i contributi.

Resta però il fatto che dal 2004 il Consiglio comunale non approva più i bilanci dell’ATM e che se non si approva almeno il Consuntivo 2012 dell’Azienda Trasporti, il Contratto di Servizio recentemente predisposto resterà chiuso in un cassetto ancora per un pezzo.

“Nel frattempo -commenta ancora Barresi- vorremmo capire come mai da oltre un anno tra la delibera di Giunta per l’erogazione del dodicesimo di bilancio dovuto all’ATM e l’effettiva disponibilità per i lavoratori passano non meno di due-tre settimane. Ecco, iniziare a fare chiarezza sui misteriosi ritardi della Ragioneria Generale del Comune di Messina potrebbe essere un primo passo per dimostrare una reale discontinuità con il passato”.