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Manifesti abusivi, santini e regole violate

C’erano proprio tutti oggi. Tra santini e manifesti elettorali abusivi, non si sono fatti mancare proprio niente. Certo, alcuni sono stati discreti, altri sfacciati. In ogni caso, nessuno ha rinunciato a violare la legge, quella che vieta qualsiasi forma di pubblicità elettorale a partire dalla mezzanotte del giorno precedente al voto.

Abbiamo battuto la città a tappeto, ma da Torre Faro a Tremestieri non abbiamo potuto far altro che constare che troppo spesso per chi fa politica il rispetto della legalità è un concetto da esibire sul palco durante i comizi, ma da dimenticare quando conviene.

E se un cittadino denuncia? Ieri Massimiliano S. ha fatto di tutto ed alla fine si è arreso di fronte all’indifferenza di chi deve vigilare e agli uffici chiusi. Oggi un altro nostro lettore, Elio B., ci ha raccontato che all’esterno della scuola Cristo Re era pieno zeppo di volantini di Antonio D’Aquino. Indignato per questa palese violazione della legge, si è rivolto ai vigili urbani presenti nel seggio e ha chiesto cosa intendevano fare. Si è sentito rispondere che loro non potevano fare nulla e di segnalare la cosa alla Messinambiente. “Certo -commenta Elio B.- quelli non hanno neanche i soldi per la raccolta normale, la città è piena di immondizia e io avrei dovuto chiamare loro. Ho lasciato perdere, ma questa mancanza di rispetto delle regole è un’indecenza. Io farei pagare a chi ha sporcato senza avere il diritto di farlo, altro che Messinambiente”.

Ma a fare compagnia a D’Aquino c’erano anche Crocetta e Musumeci, la Marano e la Amata, De Luca, Rinaldi e Ardizzone e molti altri che vedete nella fotogallery pubblicata insieme a questo articolo e messa insieme con il contributo dell’intera redazione. Per non parlare dei manifesti di Germanà e Currenti, che hanno letteralmente tappezzato la città, cassonetti compresi.

Ancora poche ore e sapremo se la mancanza di rispetto delle regole paga. Certo, vogliamo concedere ai candidati il beneficio del dubbio ed attribuire la colpa di quanto si è visto a dei sostenitori troppo zelanti. In futuro, sarebbe allora opportuno selezionare i propri collaboratori con un po’ più di attenzione.

Però un dubbio resta: li abbiamo visti solo noi i manifesti abusivi ed i volantini fuori dai seggi elettorali? Davvero non li hanno notati né chi controlla il territorio né i candidati? E infine: chi ha commesso reato sarà sanzionato come prevede la legge o tutti i salmi (in questo caso gli aspiranti presidenti e parlamentari) finiranno in gloria?

Foto di Gianrico Battaglia, Tonino Cafeo, Valerio Calabrò, Francesca Duca, Francesca Frisone e Simona Piraino.

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