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Mandato firmato, in arrivo gli stipendi di Messinambiente

I lavoratori di Messinambiente fuori da Palazzo Zanca durante l'ultima protesta

Il mandato di pagamento è stato firmato e inviato alla Ragioneria generale ed entro pochi giorni i lavoratori di Messinambiente avranno lo stipendio di settembre, che di regola dovrebbe essere pagato entro il 15 del mese successivo.

Il Ragioniere generale del Comune Nino Cama ha consegnato i documenti poco dopo le 13. “Ieri hanno bloccato la pratica di liquidazione della fattura di un milione 300 mila euro perché non risultava il pagamento del DURC -spiega il commissario liquidatore di Messinambiente Armando Di Maria mostrando il documento nel quale è evidenziata la dicitura pagato.

Questa mattina sono tornato con la prova che il Documento unico di certificazione retributiva è stato saldato e così oggi dovrebbe finalmente andare tutto a posto. Però lavorare in queste condizioni è davvero difficile. Dall’ATO3 devo ancora avere 4 milioni e mezzo per il 2012 e quasi 6 per il 2013 e sono somme certificate, che non sono messe in discussione, ma come si può andare avanti così?”.

“Soldi a Messinambiente ancora non ne sono arrivati -commenta Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil di Messina. Per il momento quindi, l’assemblea convocata per venerdì prossimo non è stata annullata. Prima il pagamento degli stipendi e poi tutto il resto”.

E sempre in tema di rifiuti, l’amministrazione Accorinti è in attesa del parere del Collegio dei Revisori dei Conti rispetto alla delibera inerente l’ATO 3, mandato in soffitta il 30 settembre scorso con tutti gli altri Ambiti siciliani.

Per

quanto concerne i rifiuti, ieri l’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua ha inviato una lettera al presidente di Confcommercio Messina Carmelo Picciotto per l’avvio della raccolta porta a porta dei rifiuti per il settore commerciale.

“E’ un punto di partenza -spiega Ialacqua. Ovviamente non perdiamo di vista il porta a porta dei privati, ma i tempi sono un po’ più lunghi. Stiamo lavorando a progetti pilota in alcuni grandi condomini, come per esempio Casa Nostra a Tremonti. C’è un progetto da 7 milioni di euro finanziato dalla Regione Sicilia per il porta a porta per 65 mila abitanti, ma fatti un po’ di conti ci siamo resi conto che in realtà questa somma potrebbe essere sufficiente per quasi tutta la città. Al commissario della SRR (Servizio Raccolta Rifiuti, ndr) Ragusa abbiamo comunicato l’avvio del procedimento per la costituzione dell’ARO (Ambito Raccolta Ottimale, ndr) e il progetto sarà curato da personale dell’ex ATO3 e di Messinambiente”.

A premere perché i cittadini che effettuano la differenziata abbiano uno sgravio sulla futura Tares in proporzione a quanto hanno riciclato è Peppuccio Santalco, capogruppo consiliare di Felice per Messina. “Da un mese inseguo l’amministrazione comunale su questo aspetto -spiega- perché ritengo giusto che chi fa la differenziata abbia un riconoscimento economico. Al di là delle isole ecologiche, ancora non funzionanti, si dovrebbe individuare un gruppo di privati, ovviamente tutti assolutamente in regola, che possano effettuare la raccolta porta a porta certificando quanto è stato conferito dai cittadini, che avranno delle conseguenti riduzioni”.

“Non è semplice -replica Ialacqua, presente alla dichiarazione di Santalco. Stiamo ragionando su tutti gli aspetti del porta a porta e valutare come eventualmente coinvolgere anche i privati, purché il Comune non ci rimetta, anche perché non ce lo possiamo permettere”.