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Manca la segnaletica, 60 mila euro in meno al mese dalla ZTL

I lavoratori dell’ATM devono rincorrere gli stipendi e protestare per ottenere il rispetto dei loro diritti, i mezzi cadono a pezzi perché mancano le parti di ricambio, ma l’azienda perde 60 mila euro al mese per il mancato ripristino della segnaletica in centinai di stalli della ZTL.

A denunciarlo è il consigliere comunale UDC Libero Gioveni, dopo la relazione in Commissione Bilancio dei consulenti dell’Azienda Trasporti, intervenuti durante l’ultima seduta convocata per l’esame del Previsionale 2013 in relazione al rapporto con le società partecipate del Comune di Messina.

“Il riferimento -spiega Gioveni- è in particolare all’incredibile vicenda dei mancati incassi provenienti dalla ZTL rispetto ai quali sono subentrati fatti nuovi. E per fatti nuovi non è da intendersi certamente l’elevato numero di stalli che fra 15 giorni si perderanno da una buona porzione della ZTL per effetto dell’istituzione della vasta isola pedonale. Trattandosi di una scelta politica dell’Amministrazione, che peraltro condivido, ci sarebbe in questo caso la piena consapevolezza della perdita degli incassi, che tuttavia sarebbe opportuno tentare di recuperare migliorando il servizio di trasporto pubblico.

Libero Gioveni, consigliere comunale UDC

Ma se a queste future perdite si aggiungono quelle dei proventi, intorno ai 60 mila euro al mese,

che sarebbero dovuti giungere dai 400 stalli resi liberi per la mancanza della segnaletica verticale, il danno per le casse dell’azienda comincia a farsi senz’altro più pesante”.

A determinare questo stato di cose il blocco dei lavori, che risale a 2 mesi fa, per motivi tutti da chiarire. “Questo è quanto è stato dichiarato in Commissione dai consulenti del Commissario dell’ATM Manna -spiega Gioveni – e tutto questo è assolutamente inaccettabile.

La ditta romana Sovrappalti srl, che aveva iniziato il 14 ottobre scorso il ripristino della segnaletica avvalendosi di un’altra ditta locale, dopo sole 2 settimane ha sospeso i lavori senza dare delle valide spiegazioni.

In passato avevo già denunciato che per 2 anni buona parte delle strade interessate dalla sosta a pagamento erano rimaste totalmente sprovviste della segnaletica verticale, tanto da far perdere a Comune e ATM 1 milione e mezzo di euro.

In questi ulteriori 2 mesi di immobilismo, nei quali in azienda nessuno sembra abbia mosso un dito per rimediare a questa inqualificabile situazione, si sono persi ulteriori 120 mila euro in un periodo in cui i lavoratori hanno dovuto elemosinare le loro spettanze, tutto questo non può che apparire ingiustificabile.

Il sindaco Accorinti e l’assessore Cacciola, così come hanno fatto a inizio mandato nel rimuovere, a torto o a ragione, il direttore generale Claudio Conte, hanno adesso l’obbligo di fare luce sull’ennesima vicenda penalizzante per un’azienda sempre più allo sfascio, accertando eventuali responsabilità e, semmai ci saranno, adottando i necessari provvedimenti”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.