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Make sex stay choosy

Simona Piraino

Lo ammetto: ogni volta che digito sul mac per scrivere un articolo, mi vedo come Carrie Bradshaw. La verità è che, pur non essendo ancora da cestinare, io a Carrie non ce somiglio pe’ niente. Nel mio io, come in quello di ogni donna, si alternano in modo poco equilibrato tutte le personalità delle protagoniste della serie televisiva.

Siamo possedute contemporaneamente e non sempre in quest’ordine: dallo spirito della giornalista strafiga di Vogue, dallo scetticismo caustico di Miranda, dalla porcaggine no limits di Samantha e, ahinoi, dall’anima romantica e sognatrice di Charlotte.

Ed è colpa di questo mosaico non bene organizzato che dieci volte su dieci scegliamo l’uomo sbagliato, credendo sia Mister Big. Ogni volta che perdiamo la bussola per qualcuno, ci autoconvinciamo che sia quello giusto, coprendoci gli occhi con spesse fette di speck della Valtellina per ignorare tutte le lapalissiane previsioni di errore.

Tempo fa, incrociando un uomo, gli avevo contro ogni logica attribuito quel “je ne sais quoi” (complemento oggetto indispensabile per farmi sbarellare).

Il soggetto in questione (ricordato a posteriori insieme alle amiche come l’organismo) si presentava come filosofo, cantautore, poeta, anticonformista. E, a quell’epoca, titillava la parte più acculturata di me.

Solo quella. A parte deprimenti maratone di film francesi e polacchi (tutti in lingua originale con sottotitoli che si capisce meglio la fotografia), e pomeriggi nella sua cameretta (è anticonformista, per questo vive ancora con i suoi) ad ascoltare il plettro finto indie-pop, non si faceva altro.

Non si usciva a cena né si andava a bere (era uno pseudo salutista ipocondriaco) anche per non mischiarsi con il volgo comune, non si facevano passeggiate in moto (c’era sempre troppo freddo) e, soprattutto, non si faceva sesso.

Quando, aggirando i quattro plaid che lo ricoprivano, riuscivo a mettergli lascivamente la mano sul ginocchio, la bloccava sorridendo. Ci baciavamo solo quando non aveva i cerottini contro l’herpes incollati sulle labbra (anche solo per prevenzione).

Quelle rare volte che trascorrevamo la notte insieme, veniva a letto con un berrettino di lana nera e le calzette alte a bloccare l’elastico del pigiama. In sostanza, è stato più facile per Frodo ottenere l’anello che per me gestire quella relazione.

Nonostante ciò, ci ho messo un po’ a convincere la mia Charlotte interiore che si trattava di flop: l’epifania l’ho avuta una volta scoperto che, contemporaneamente a me, il soggetto intratteneva relazioni con altre due mie coetanee (entrambi professioniste, economicamente indipendenti, belle, intelligenti e acute).

Per concludere, signore, se è vero che non è semplice avere un uomo (neanche per un mordi&fuggi) è pur vero che possiamo ancora ambire a qualcosa di più stimolante di una pianta grassa. Stay choosy.

PS Le due donne in questione sono diventate mie carissime amiche.