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“Magnifiche presenze” al Regina Margherita sospirano e si muovono al suono di un carillon

MESSINA. La prima pietra dell’ospedale Regina Margherita fu posta dal re Vittorio Emanuele III nell’aprile del 1930. Progettista fu l’ingegner Bianco per un importo dei lavori che si aggirò di circa 7.500.000 lire, ma per l’indisponibilità della cifra totale il Regio Commissario Grande Ufficiale Salvatore Siracusano ottenne dal Governo centrale un parziale finanziamento di 3 milioni con il quale si poté condurre a termine la costruzione del primo padiglione destinato ai servizi generali e agli ambulatori, del secondo padiglione e di una parte del sesto da adibire alla medicina, chirurgia, ostetricia e ginecologia e all’osservazione.

Il nosocomio iniziò a funzionare a partire dal 25 ottobre 1933, giorno dell’inaugurazione, in sostituzione di quello omonimo in baracca facente parte della Fondazione Regina Elena e che era stato inaugurato il 10 agosto 1909. Nel 1933 l’ospedale disponeva di 140 posti letto sui 240 previsti nel progetto definitivo, realizzato dalla ditta Giovanni Russotti e fratelli in un’area complessiva di circa 14.000 metri quadrati, compresa la parte destinata al completamento del progetto. Dopo lo stop imposto dalla guerra, il nosocomio fu ultimato solo nel 1946.

Noi del MAP entrammo all’interno della struttura per la prima volta nel 2013, dopo numerose segnalazioni ricevute da persone che dicevano di aver fotografato qualcosa di anomalo, sentito passi e molto altro. Essendo incuriositi da tutte queste segnalazioni decidemmo di effettuare delle indagini all’interno dell’ospedale, inizialmente non riscontrammo nulla, ma dopo numerose visite nello stesso anno abbiamo riscontrato un suono di un carillon insieme a dei passi e un qualcosa che sembra toccare il registratore.

Successivamente a quella vicenda, siamo tornati molte altre volte nel luogo, non riscontrando nulla di anomalo, se non qualche registrazione. Due mesi fa ci arrivarono altre segnalazioni che riguardavano il reparto psichiatria. Arrivati nel posto non ci dedicammo solo a quel reparto, ma abbiamo svolto l’indagine in tutti il plesso, specialmente nella cappella, nella sala mensa, nella stanza del carillon. Nelle prime due stanze abbiamo ottenuto delle registrazioni molto particolari, mentre nell’ultima non rilevammo nulla.

Dopo aver svolto le dovute indagini all’interno di queste stanze, ci siamo recati nel reparto psichiatria, arrivati là ci siamo recati al secondo piano e abbiamo iniziato l’indagine. Avendo visto che il k2 dava molti segnali, abbiamo posizionato la telecamera e il registratore nel corridoio del padiglione, tornando a riprenderli dopo una decina di minuti. Una volta recuperata la strumentazione, abbiamo iniziato a sentire dei passi in questo corridoio e successivamente una porta alle nostre spalle si è chiusa.

Dopo questi episodi siamo andati via dal posto. Analizzando i file audio e video abbiamo riscontrato dei sospiri, e come detto prima, dei passi lungo il corridoio.

C’è da dire che il Regina Margherita resta uno dei luoghi più belli e suggestivi da visitare. Percorrendo i corridoi dei vecchi scantinati, si possono ancora trovare oggetti risalenti agli anni ’60 e ’70 e non si può fare a meno di pensare a tutto il trascorso storico dell’ospedale, un vero e proprio tuffo nel passato che lascia ogni volta un senso di tristezza e malinconia. Per tutti gli amanti dei posti abbandonati, l’ospedale Regina Margherita si piazza sicuramente tra i primi posti a Messina. Noi del MAP torneremo per nuove indagini e per qualsiasi segnalazione, come sempre, non esitate a contattarci.

VIDEO DOVE SI SENTONO I SOSPIRI:  https://youtu.be/dfrggLyWvyY  (4:22-5:11)

VIDEO DOVE SI SENTE IL CARILON:https://youtu.be/1GPIkBdGkyU ( 1:22(RUMORI) 1:58(INIZIO SUONO CARILONE)- 2:43(FINE) )