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L’Università a rischio privatizzazione, l’allarme della Cgil

L’Università di Messina a rischio privatizzazione. A lanciare l’allarme è la Cgil, che accusa il rettore Franco Tomasello di muoversi silenziosamente e di consegnare alla città una Fondazione nella quale saranno trasferite risorse pubbliche senza avere reso pubblico il progetto.

In particolare, secondo il segretario generale della Cgil di Messina Lillo Oceano e il segretario generale della FLC Grazia Maria Pistorino il rischio maggiore è il depotenziamento della didattica a vantaggio del nuovo soggetto.

“Oggi il Senato Accademico dovrà deliberare in merito allo Statuto e all’Atto Costitutivo della Fondazione Università, mentre il Consiglio di Amministrazione nella seduta di martedì prossimo si pronuncerà anche sul trasferimento di risorse pubbliche alla stessa costituenda Fondazione -avvertono Oceano e Pistorino. Si tratta della vera e propria privatizzazione dell’Università di Messina, realizzata attraverso lo strumento della Fondazione, alla quale saranno trasferite risorse pubbliche. Il tutto senza che la comunità accademica, gli studenti, il personale ne siano stati informati.

La Fondazione potrà operare in tutti i settori della ricerca individuati dal suo Consiglio di Amministrazione e di fatto si assisterà allo svuotamento dell’attività di didattica e di ricerca dell’Università di Messina in favore della costituenda Fondazione, alla cui guida vi sarà un Presidente (in molti si interrogano su chi mai sarà il primo Presidente della Fondazione nominato dalla stessa Università, quale ente di riferimento della nuova struttura accademica.

Lillo Oceano, segretario generale Cgil Messina
E il personale di una università senza più scopi che fine farà? Il tutto appare più grave se si pensa che a deliberare sono chiamati organi sulla cui legittimità a restare in carica potrebbero essere avanzati dei dubbi. In particolare -sottolineano Lillo Oceano e Grazia Maria Pistorino- ricordiamo che al TAR di Catania pende un ricorso sulla legittimità della proroga del mandato dello stesso Rettore”.

Secondo la Cgil, sarebbe stato più opportuno aspettare il prossimo dei giudici amministrativi. Intanto, chiama in causa docenti, studenti, dipendenti dell’Università e la città per opporsi a questa operazione che secondo il sindacato “sottrae un bene pubblico come l’Università alla comunità, per regalarlo ad una fondazione privata”.

F.to

Il Segretario Generale CGIL Messina         Il Segretario Generale FLC CGIL Messina

(Lillo Oceano)                                   (Graziamaria Pistorino)