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L’ultima volta del coro Maurolico-Seguenza

Musica, festa, luce accecante. C’è poco spazio per la tristezza anche se il momento è di addio. Ma pochi vogliono pensarci, come se non parlandone tutto andrà avanti, il gruppo continuerà a cantare.
Questi sentimenti hanno caratterizzato la Festa della Musica per l’addio al coro Maurolico-Sequenza, organizzata al Centro Multiculturale Officina.
L’evento ha raccolto una considerevole presenza di persone. Tra ex alunni dei due licei e anche semplici  curiosi, accorsi in massa per trascorrere una serata in cui la musica è stata il “motore immobile”. La serata ha visto in successione le esibizione del Coro Migrantes, del coro “Note Colorate” diretto dal maestro Giovanni Nundo, del cantautore Angelo, di Giuseppe Guerriera, Silvia Guccini e Gianluca Rando, del coro Palestrina, dei Mirabili diretti dal maestro Sonia Mangraviti e infine dal Coro Maurolico Sequenza 2011/12 diretto dal maestro Dario Pino.
Momenti di grande emozione hanno pervaso la sala quando in video conferenza alcuni ex coristi hanno voluto mandare il loro messaggio di vicinanza a quella che è stata definita con indignazione dai ragazzi “una grande ingiustizia”. Tra loro devono essere ricordati Giovanni Mirabile, storico fondatore del coro, e Andrea Balestra, strumentista del coro e adesso chitarrista di fama negli Stati Uniti.
Il Coro Maurolico Sequenza, come ha ricordato la docente che ne era anche la responsabile, Silvana Salandra, per più di dieci anni ha costituito un’opportunità per tutti quei ragazzi che rivolgendosi alla musica come una passione e non come una semplice attività extra-scolastica, volevano realizzare qualcosa di importante e di diverso.
Tra gli ospiti intervenuti oltre a quelli già citati, anche l’ex preside del Liceo Maurolico Nino Grasso, che ha reso al meglio il dispiacere di tutti gli addetti ai lavori. “Il coro era un fiore all’occhiello tra le tante attività del Liceo -ha dichiarato. Ma voi sapete che in ogni caso, come disse Eraclito, tutto scorre. Questa esperienza rimarrà nel cuore delle due scuole e la fine di un periodo non ne pregiudica una ripresa futura”.
Alla richiesta di una opinione rispetto alla decisione del Collegio Docenti del Sequenza di disdire la convenzione per il progetto coreutico, Grasso ha risposto che “bisogna rispettare le decisioni di tutti e non possiamo entrare nel merito. Dico solo che mi rammarica, ma certamente i colleghi avranno avuto le loro buone ragioni”.
A sorpresa arriva anche il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, che dopo aver come tutti espresso costernazione per la chiusura di un’eccellenza scolastica come questa, si ferma a parlare con i ragazzi. “Non ho potuto parlare con la preside del Liceo Scientifico ma insisterò affinché si possano perlomeno avere spiegazioni sul venir meno di una così importante compagine. L’istituzione provinciale in ogni caso prenderà a cuore questa situazione e in sinergia con il professor Grasso penseremo ad una soluzione risolutiva che eviti la sparizione di quella che è, oltre ad una mia grande passione da ex studente del Maurolico e amante della musica, un patrimonio da non disperdere. Reputo sconsiderata la scelta dell’istituzione scolastica e per una volta è da censurare la condotta di quello stesso apparato che dovrebbe garantire la crescita dei ragazzi, non ostacolarla. Non posso biasimare i ragazzi indignati, perché almeno una motivazione avrebbe dovuto esser data a questa scelta”.
Dopo 10 anni, ai ragazzi resta la soddisfazione dei tanti riconoscimenti vinti, ma anche la frustrazione per un’esperienza che, al di là delle varie promesse, non si sa se e con quali vesti continuerà. La sintesi migliore la dà uno dei coristi: “Questa serata è stata innanzitutto una festa, ma il dispiacere e il rammarico resteranno sempre nei nostri cuori”.