Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

L’ultima vergogna: la Città degli Sposi al Vittorio Emanuele

Il programma dell'ultima "produzione" dell'Ente Teatro di Messina

Ogni volta si pensa che peggio di così non possa andare. Poi ci si rende conto che invece al peggio non c’è mai fine. A dispetto di un programma fantascientifico in cui garantiva di tutto e di più, dall’intercettazione di fondi europei al rilancio del Vittorio Emanuele, il presidente Maurizio Puglisi (scelto dal sindaco Accorinti per le capacità e il curriculum) ha trasformato i saloni del teatro in una fiera da quattro soldi, cedendoli a un evento di alto profilo culturale: la Città degli Sposi.

Inutile dirlo che non appena si è sparsa la notizia i social network sono impazziti. C’è chi scrive a lettere cubitali “VERGOGNA” come il professore d’orchestra Gianpiero Cannata, che aggiunge: “E dopo i direttori artistici a titolo gratuito, insieme ad un gruppo di professionisti messinesi sempre a titolo gratuito, adesso il passo successivo per fare cassa nel Massimo Ente Peloritano che dovrebbe essere il tempio delle arti e della cultura, si trasforma grazie al presidente scelto dal sindaco del Cambiamento dal Basso, in un atelier di abiti da sposa. Forse tutti noi messinesi che abbiamo votato Accorinti ci siamo confusi sentendo quello slogan e abbiamo invertito il senso nel cambiamento: non dal basso, ma verso il basso. Anche se più in basso di così non so cosa ci sia” e chi, come il musicista Giovanni Renzo, sceglie l’ironia e dichiara “Quando dicevo di sposare la causa del Teatro non intendevo questo…” .

Intanto Donatella Alibrandi, portavoce del Comitato cittadino per salvare il Vittorio Emanuele, ripropone una propria vignetta di alcune settimane fa, nella quale si ipotizza il futuro del teatro, che si commenta da sé.

Rabbia e sense of humor a parte, la verità è che le perplessità che hanno accompagnato la scelta di Accorinti sono diventate certezze. Puglisi magari sarà anche un bravo produttore teatrale, ma la presidenza di un Ente Teatro ridotto a stipendificio dall’incapacità di chi l’ha governato e diretto è ben altra cosa e ha bisogno di ben altre capacità.

In ogni caso, giusto perché nessuno può dimenticare ciò che è stato detto, ricordiamo che presentando

Puglisi il 14 agosto scorso Accorinti dichiarò: “Ci prendiamo la responsabilità di una linea politica. Credo che Maurizio rappresenti un cambiamento forte che va in un’altra direzione rispetto al passato. Dovrà mettere mano al cambio della struttura e la sua nomina rappresenta la discontinuità con il passato. La presidenza dell’Ente Teatro non è un posto di sottogoverno, ma un luogo di fatica. Si dovrà lavorare alla riduzione dei costi e all’eliminazione di alcune figure. Le idee contano di più di un certo modo di fare.

Vignetta di Donatella Alibrandi

Con il programma di Puglisi attingeremo anche ai fondi del ministero dello Spettacolo e spero che tutti possiate aiutarlo nel suo compito. Stiamo lavorando tutti ad un unico progetto, la rinascita della città e vale anche per il teatro: i consiglieri del CdA saranno selezionati non perché sono stati segnalati da qualcuno, ma perché saranno quelli più in sintonia con il progetto presentato da Maurizio. Le cose sono cambiate, perché non c’è più nessuno arroccato e chiuso dentro il teatro”.

Com’è noto, dei membri del CdA non c’è neanche l’ombra, il bando (un concentrato di demagogia assolutamente non previsto dalla legge) è finito nel dimenticatoio e Accorinti ha preferito accontentarsi del commissario straordinario deciso dal presidente della Regione Crocetta.

Puglisi invece, sempre il 14 agosto scorso, ha dichiarato che la sua nomina “rappresenta un cambiamento nella metodologia. Non me lo sarei mai aspettato, ma è successo. Il teatro è un bene comune. E’ di tutti e dobbiamo lavorare tutti insieme. Bisogna costruire un progetto per rilanciare il teatro e c’è tanto lavoro da fare. Sia chiaro che il Consiglio di Amministrazione è un organo collegiale e le decisioni saranno assunte collegialmente. Nel corso degli anni in tanti hanno proposto progetti interessanti: il teatro è casa loro e dobbiamo portarli avanti”. Se il livello dei progetti è quello della Casa degli Sposi, c’è sicuramente da guardare con timore al futuro.

In ogni caso domani Puglisi festeggia i primi 100 giorni del suo mandato e i sindacati hanno dato appuntamento alle 9.30 ai lavoratori per incontrarlo. “Chiederemo conto del suo operato a cento giorni dall’insediamento -promettono le organizzazioni sindacali. E per chi presenzierà all’incontro… di certo non mancheranno le sorprese”.