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Lo sguardo di Satana – Carrie

Lo sguardo di Satana – Carrie

Paese: U.S.A.

Genere: Horror

Durata: 100 minuti

Regia: Kimberly Peirce

Dopo “Boys don’t cry” e “Stop loss”, Kimberly Peirce si cimenta in un remake del “Carrie – Lo sguardo di Satana” di Brian de Palma del ’76, basato su “Carrie”, il romanzo che ai tempi consacrò un giovanissimo Stephen King come re dell’horror, regno di cui detiene tuttora corona, scettro e trono. Carrie è una giovane introversa, evitata da tutti a scuola, vessata dalla solita cricca di bulli e che vive a casa con una madre fanatica religiosa.

Durante una doccia dopo l’ora di ginnastica a Carrie viene il primo ciclo e ne è terrorizzata: la madre non l’aveva minimamente preparata, giudicando le mestruazioni come un argomento peccaminoso. La giovane è terrorizzata e per di più è presa in giro dalle altre ragazze, specialmente dalla più popolare, Chris Hargensen, che la prende come bersaglio per ogni possibile perfidia.

Sue però si pente del gesto e per farsi perdonare chiede al suo ragazzo di accompagnare Carrie al ballo della scuola. Carrie è felice ma non sa che Chris macchinerà un orrido scherzo ai suoi danni. E a sua volta Chris ignora che Carrie nasconde un terribile potere…

Si era già tentato di riportare sullo schermo il magistrale horror di Brian de Palma e sempre con successi discutibili. Qui non ci allontaniamo di molto, nonostante l’ottima Carrie di Chloë Grace Moretz e la oggettiva fedeltà al film originale.

Gli altri attori non arrivano ad emulare i loro predecessori e le atmosfere cariche di tensione e cattiveria nel film del ’76, qui risultano inspiegabilmente spuntate, edulcorate, facendo calare la dose di partecipazione emotiva dello spettatore. Niente di indimenticabile, in conclusione e l’originale del ’76 rimane insuperato. Consigliato per instillare il desiderio di andare a rivedere l’originale.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.