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Lo Iacp trova 50 mila euro per lo sbaraccamento di Fondo Basile. Russo: “Un risultato ottenuto anche grazie al V Quartiere”

Una palazzina IACP di Fondo Basile

Dopo lo scandalo dei premi di produttività pagati ai dirigenti, lo Iacp ha trovato i fondi per far partire lo sbaraccamento di Fondo Basile, una delle aree più degradate di Messina.

Nelle pieghe del bilancio sono stati trovati 50 mila euro per abbattere (o almeno rendere inabitabili) le baracche di Fondo Basile, che partirà nelle prossime settimane.

Un risultato ottenuto anche grazie alle pressioni del Consiglio del V Quartiere, che aveva sempre restituito al mittente le giustificazioni dei vertici dello Iacp quando dichiaravano di non avere fondi a disposizione per lo sbaraccamento.

“Abbiamo giudicato assolutamente inopportuno che l’ente avesse trovato  733 mila euro per “premi di produttività dirigenziale” -commenta Alessandro Russo, il presidente del V Quartiere- ma che non riuscisse a individuare le somme irrisorie per poter effettuare le operazioni di sbaraccamento a Fondo Basile, consegnando finalmente ai custodi gli alloggi pronti da due anni.

Evidentemente i fondi si potevano individuare -dichiara ancora Russo- e pare a questo Consiglio grottesco che si siano trovati soltanto dopo aver fatto scoppiare un vero e proprio bubbone nell’opinione pubblica: pretendiamo che la politica di questa città si assuma la responsabilità di rispettare la dignità dei cittadini, soprattutto di quelli più poveri e bisognosi, senza dover far scoppiare l’ennesimo scandalo.

Alessandro Russo, presidente del V Quartiere

Soprattutto lo Iacp, che è chiamato ad una responsabilità di grave delicatezza dinanzi alla città, non si esima dal procedere a far fronte, con tutti i mezzi e le risorse disponibili, alle attività per cui è chiamato a funzionare: procedere a tappe forzate per il risanamento”.

Il Consiglio del V Quartiere non abbassa la guardia e promette che nelle prossime settimane seguirà con attenzione l’iter dello sbaraccamento di Fondo Basile, che dovrà essere concluso in tempi brevi.

“Continueremo ad approfondire lo studio sulle modalità con cui i progetti di risanamento a Fondo Basile e a Fondo De Pasquale sono stati gestiti negli anni scorsi dallo IACP -avverte ancora Russo. Occorre comprendere se nelle progettazioni dei nuovi alloggi siano state o meno rispettate le prescrizioni della legge regionale 10 del 1990 e se le nuove edificazioni da eseguire prevedano anche la demolizione delle baracche.

Se così non fosse, pur realizzando nuovi alloggi popolari le baracche resterebbero in piedi e questo fatto gravissimo aprirebbe scenari di responsabilità molto rilevanti. La V Circoscrizione sta già lavorando su questo fronte”.