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CAS e mancata manutenzione: l’NCD mette il naso nei conti

Da sinistra: Garofalo, Mancuso e Germanà

Una gestione disastrosa della rete autostradale siciliana e per l’NCD di Messina la soluzione ideale è quella di affidarla all’ANAS.

Durante la conferenza stampa convocata stamane, i parlamentari del Nuovo Centrodestra Bruno Mancuso, Enzo Garofalo e Nino Germanà hanno fatto il punto della situazione, a partire dalla mancata manutenzione e dai riflessi inevitabili che questo comporta per la sicurezza dei cittadini, e hanno spiegato i motivi che li hanno spinti a presentare un’interrogazione a Senato, Camera e Assemblea Regionale Siciliana.

Ad aprire l’incontro con la stampa il senatore Mancuso, che sottolinea subito come “negli anni la gestione del Consorzio Autostrade Siciliane abbia destato più di una perplessità. Fino ad ora il CAS è stato utilizzato politicamente e anche per quanto riguarda la sicurezza, è assolutamente inadeguata sia per la mancata segnaletica, che per il fondo stradale disastrato e l’assenza di cura del verde”.

Problema quest’ultimo che non è solo estetico, perché d’estate le sterpaglie sono un potenziale pericolo in caso di incendio, mentre gli alberi non potati spesso impediscono di leggere correttamente o per tempo le indicazioni.

“Ci stiamo interessando non solo ai problemi inerenti la sicurezza -ha aggiunto Mancuso- ma anche alla parte amministrativa. In particolare, intendiamo visionare i bilanci del CAS per sapere come si spendono i fondi a disposizione, soprattutto alla luce dell’evidente mancata manutenzione”.

Molto più duro l’intervento del deputato regionale Nino Germanà, che senza mezzi termini ha dichiarato che il Consorzio Autostrade è “un carrozzone nel quale sono confluiti trombati dalla politica primi dei non eletti che deve essere assolutamente cambiato. Una situazione pessima nonostante i pedaggi più alti d’Italia garantiscano entrate per 80 milioni l’anno, il 35% dei quali dovrebbe essere speso in manutenzione”.

Ed è proprio Germanà a spiegare perché non si spenda nulla per questa voce fondamentale: i Bilanci Consuntivi 2012 e 2013 e il Previsionale 2014 non sono ancora stati approvati ed è per questo che gli interventi manutentivi sono rimasti sulla carta.

Un concetto, quello degli incassi e dei mancati interventi, ribadito da Garofalo. “Chi percorre le nostre autostrade si rende conto delle condizioni della rete -ha spiegato. La sicurezza di chi la percorre deve essere al primo posto e non dimentichiamo che le numerose buche presenti sul manto stradale non consentono ai mezzi a due ruote di percorre l’autostrada se non con notevole rischio”.

Garofalo ha posto l’accento anche sui prezzi eccessivi delle aree di servizio, che di contro offrono servizi igienici inadeguati, e ha rimarcato come gli sconti ai pendolari o a chi fruisce dell’autostrada in maniera continua siano tra i punti forti del loro progetto, insieme alla sistemazione del verde.

E a proposito di pendolari, inevitabile è la domanda rispetto al casello di Villafranca Tirrena, per il quale da molti anni di chiede l’abolizione del pedaggio. Ma la questione non è stata inserita nell’interrogazione perché al momento la sicurezza e la verifica delle spese per la manutenzione sono la priorità, anche se i tre esponenti dell’NCD prometto di occuparsi della questione in tempi successivi.

Antonio Tesoro

Avvocato civilista, esperto di diritto delle nuove tecnologie del web, appassionato ed ex praticante di arti marziali, adora la musica e ogni tanto abbraccia una delle sue numerose chitarre. Su Sicilians cura la rubrica Leggi&cavilli, ma non gli dispiacciono le incursioni in altri settori. Raffinato gourmet, disdegna Masterchef Italia e sogna l'edizione statunitense.