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Liste per i regali e cappellini

Gentile Contessa Lara, mia figlia sta per compiere 14 anni. Ovviamente festeggeremo il suo compleanno, ma abbiamo parecchie discussioni sull’opportunità o meno di aprire una lista per gli invitati in un negozio di abbigliamento della città. Io sono assolutamente contraria, ma mia figlia insiste dicendo che “lo fanno tutte”. Cosa mi consiglia? Marcella F.

Gentile Marcella,
sulle liste per i regali sono inflessibile: sono di pessimo gusto, punto e basta. Aprirle è un gesto di somma maleducazione, visto che nessuno ha il diritto di pretendere un regalo invece di un altro. Per non parlare del fatto che obbliga gli invitati a spendere una somma fissa e non è detto che tutti se lo possano permettere. Con sua figlia tenga duro e le spieghi perché è bene non farla. Oggi si sentirà incompresa, ma domani ringrazierà di avere avuto una madre così attenta e sensibile.

Cara contessa, ho letto in un vecchio libro di galateo che una donna veramente elegante non esce mai senza cappello dopo i 40 anni e che nelle case in cui non si è intime lo si tiene in testa per tutto il tempo della visita. Ma è ancora così? Lucia G.

Cara Lucia, i tempi cambiano e il galateo, almeno sotto alcuni punti di vista, si adegua. Una volta una donna di 40 anni era considerata quasi sul viale del tramonto, oggi è all’inizio della vita. Esca pure con un cappello se le piace indossarlo, purché sia intonato al resto del suo abbigliamento, ma non lo ritenga un obbligo. Quanto al tenerlo anche quando si va in visita, grazie al cielo è una regola ormai in disuso perché, mi creda, era davvero scomodissimo. L’unica norma davvero importante, oggi come allora, è che al cinema e a teatro non si devono indossare cappelli voluminosi ,ma solo delle piccole toque che non disturbano chi siede dietro di noi.

Volete un consiglio su come comportarvi in ogni occasione? Scrivete alla Contessa Lara inviando le vostre e-mail a: redazione.messina@sicilians.it

Contessa Lara

Contessa Lara è il nom de plume di una gentildonna messinese che non ama mettersi in mostra. Fedele agli insegnamenti della sua gioventù (le signore compaiono sui giornali solo tre volte: quando nascono, quando si sposano e quando muoiono) ha deciso di collaborare con noi, ma con discrezione. Ovviamente abbiamo accettato con gioia, sicuri che la sua competenza sarà un prezioso aiuto per chi già conosce le buone maniere e per chi invece ha ancora molta strada da percorrere sulle impervie vie del saper vivere.