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#Calcio. L’Igea Virtus esce imbattuta anche da Rocca di Caprileone, 0-0 finale

12189810_784075228387986_941855817412137171_nPartita intensa e agonisticamente valida quella andata in scena al “Nuovo Comunale” di Rocca di Caprileone tra Rocca di Caprileone e Igea Virtus. Uno scontro diretto al vertice, visto che si affrontavano la prima della classe (Igea Virtus) e la seconda (Rocca di Caprileone), con i padroni di casa che recupereranno nelle prossime settimane la gara contro la Sicula Leonzio.

Rocca di Caprileone con il nuovo tecnico Santino Bellinvia, sostituto del dimissionario Carmelo Ricciardello. Igea Virtus invece in formazione rimaneggiata in virtù delle assenze di Di Stefano, Biondo, Mento, Crinò e Quattrocchi.

Tanti gli ex in campo, in particolare tra i padroni di casa, come i difensori Russo, Miano e Triolo, i centrocampisti Mento e D’Anna, e gli attaccanti Longo ed Arigo’. Ex di turno nell’Igea Virtus invece Cannavò.

La gara inizia al 4′ con un tiro di Lucarelli che sfiora il palo alla sinistra di Inferrera. Al 13′ Isgrò tira alto. Al 33′ Lucarelli tira bene di sinistro ma Inferrera para con facilità.  Al 34′ un tiro dalla distanza di Isgrò costringe Scurria alla parata in tuffo. Al 39′ l’onnipresente Isgrò colpisce un clamoroso palo a Scurria battuto.

Senza concedere recupero, l’arbitro De Martino fischia la fine del primo tempo, fermo sullo 0-0.

Nella ripresa i padroni di casa cercano di spingere, ma senza creare particolari pericoli nei pressi della porta di Inferrera.

Al 34′ Igea Virtus in dieci, con Cannavò espulso per doppia ammonizione.

Padroni di casa avanti negli ultimi minuti con tutti gli effettivi ma gli attacchi dei padroni di casa vengono respinti con efficacia dall’attenta difesa giallorossa, con Dall’Oglio e Ravidà baluardi insuperabili.

Dopo 4 minuti di recupero, la gara termina 0-0, risultato tra i più pronosticabili visto che in campo scendevano le migliori difese del campionato. Un risultato che permette alle due squadre di continuare a veleggiare nei quartieri altissimi di classifica.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.