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Licenziamenti alla Cristo Re, stamane sit-in di protesta

I sindacalisti dell'Orsa Salvo Venuti e Maurizio Silvestro

Uso eccessivo di infermieri non strutturati, improprio impiego del personale delle imprese di pulizia, turni di lavoro contestati dai dipendenti, dichiarazione dei posti letto disponibili in continua contraddizione e lo spettro della cassa integrazione che aleggia da tempo.

Sono le accuse che il sindacato Orsa muove ai vertici della casa di cura Cristo Re, cui contesta anche il licenziamento di due sindacalisti che stamane manifestano davanti alla struttura sanitaria.

“Maurizio Silvestro e Salvo Venuti, i nostri rappresentanti aziendali in seno alla Casa di Cura Cristo Re -si legge in una nota del segretario generale di Orsa Sicilia Mariano Massaro- sono stati licenziati per aver svolto il proprio ruolo di rappresentanza e denunciato gli illeciti”.

Oltre alla fuoriuscita dall’AIOP, l’associazione di categoria delle case di cure private, l’Orsa ritiene che “i tagli al budget inflitti dalla Regione e la retrocessione qualitativa in terza fascia siano il risultato di un’amministrazione impropria della struttura sanitaria eccessivamente concentrata sul profitto privato. Punirne qualcuno per educarli tutti. E’ questa la tattica cui si affidano gli amministratori della Cristo Re. Dopo quello di Maurizio Silvestro ci aspettavamo il licenziamento dell’altro rappresentante dell’OrSA, Salvo Venuti”.

“Il metodo autoritario con cui la struttura sanitaria è sempre stata gestita non è mai stato un segreto, ne ha parlato anche la stampa -dichiara Venuti. Esattamente due giorni dopo il nostro comunicato relativo alla cassa integrazione, mi fu pretestuosamente contestato un rifiuto ad una disposizione impartita da una caposala che mi sembra essere non strutturata alle dipendenze della Casa di Cura e pensionata”.

“Come Orsa-aggiunge ancora Massaro- accusiamo i vertici della casa di cura di nepotismo e discriminazione fra i lavoratori. Rivendichiamo il diritto di denunciare gli illeciti fino a quando giustizia sarà fatta per Salvo e Maurizio e i diritti di lavoratori e utenza non saranno garantiti in corrispondenza alle sovvenzioni pubbliche di cui usufruisce la struttura sanitaria privata, che prima di essere fonte di profitto dei gestori è risorsa essenziale per il diritto alla salute dei cittadini e per la garanzia dei livelli occupazionali”.

Contattato al telefono per avere chiarimenti sulla vicenda, il presidente del Consiglio di amministrazione della casa di cura Antonino Merlino ci ha assicurato una replica alle accuse del sindacato dopo il consulto con i legali della struttura.

Aggiornamento delle 11.57

Dal presidente del Consiglio di Amministrazione della casa di cura Cristo Re Antonino Merlino riceviamo e pubblichiamo:

“I comportamenti dell’Orsa, che in casa di Cura rappre senta una minoranza dei lavoratori (13) hanno già determinato la legittima e ferma reazione dei restanti 88 lavoratori, i quali hanno sottoscritto un documento pubblicato sulla stampa nel quale si indignano per la campagna diffamatoria messa in atto dall’Orsa a mezzo stampa e per la quale è in corso un procedimento giudiziario penale a carico dei Responsabili Orsa, a seguito della presentazione di querela da parte della Casa di Cura Cristo Re. L’Orsa per correttezza, infine, invece di divulgare pareri infamanti, insinuando che la Casa di Cura ricorre a licenziamenti ritorsivi e antisindacali, farebbe bene a pubblicare la documentazione che ha costretto la Casa di Cura Cristo Re a licenziare i Sigg.ri Silvestro e Venuti, ai quali non era preclusa la via giudiziaria a difesa dei loro diritti”.