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Libri. Palermo, alla Soprintendenza del Mare si presenta “Palermo Turrita” di Alessandro Bellomo

PALERMO.  Mercoledì 28 marzo alle 16, nella sede della Soprintendenza del Mare, si presenta il libro Palermo Turrita di Alessandro Bellomo. Ne discuteranno con l’autore Sebastiano Tusa, Alessandra De Caro, Alfonso Lo Cascio. Saranno esposte due opere della pittrice Valentina Faraone. Palermo Turrita conduce nell’antica Palermo del XVI secolo, un tempo costellata da grandi alte torri quasi al pari di moderne città come New York. Le torri, allora simboli dell’opulenza e dell’antichità storica non solo di chi le deteneva ma dell’intera città di Palermo, oggi sono pressoché scomparse dal panorama urbano. Cosa è rimasto di esse? Quale è stato il destino di questi simboli? Una ricerca storica e visiva di ciò che è sopravvissuto alla modernità, tracciandone l’origine e le vicissitudini delle torri cittadine.

L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto Il Dialogo delle Forme curata da Alessandra De Caro, della Soprintendenza del Mare, in collaborazione con Alessandro Bellomo e Angela Valentina Faraone. Il programma prevede la presentazione delle pubblicazioni Le fortificazioni della Città di Palermo, Palermo Turrita e Le conchiglie nell’Arte e nella Società dell’Uomo il 19 aprile prossimo, per la regia di Alessandro Bellomo con proiezione di foto, esposizione pittorica di opere di Angela Valentina Faraone e laboratorio creativo dedicato ai più piccoli all’Arsenale della Marina Regia. Il progetto sarà realizzato a Palermo a Palazzetto Mirto e all’Arsenale della Marina Regia e a Ustica all’interno del Villaggio Letterario di Punta Spalmatore.

Ad accompagnare la presentazione del secondo libro di Alessandro Bellomo Palermo turrita sono due opere pittoriche dell’artista siciliana Valentina Faraone. Il mare verticale e L’alieno sono quadri di grande formato, realizzati con tecnica mista e con pigmenti puri. La prima è rappresentativa di un grosso sforzo, anche mentale, perché il mare verticale innesca l’immaginazione e qui si traduce in pittura un mare agitato che violentemente sale, che non si distingue dall’orizzonte ma si unisce ad esso lasciando presagire una luce calda. L’alieno si lega alla voglia di conoscenza, di scoperta di nuove forme di vita presenti descrivendo anche un senso di solitudine e alienazione proprie del soggetto. Sono squarci quelli che lo rappresentano in una visione prospettica dall’alto che drammatizza l’espressione del viso, e copre l’intera superficie.

L’autore del volume

Alessandro Bellomo, scrittore e saggista ha al suo attivo molteplici pubblicazioni a carattere storico e articoli apparsi in svariati quotidiani e riviste. Rilevante l’attività di ricerca riguardante la sua Sicilia e la storia di Palermo e soprattutto dei  periodi bellici di inizio ‘900. Nel 2009 pubblica il libro Bombe su Palermo, nel 2011 1943: il martirio di un’isola, nel 2012 Sulle Tracce dei russi in Sicilia, nel 2013 La Sicilia dei russi. La sua ultima pubblicazione racconta il ruolo svolto dalla Sicilia durante la Prima Guerra Mondiale nel campo aviatorio e quello della grande industria di Vittorio Ducrot. Esamina il ruolo strategico della Sicilia nel Mediterraneo nel campo della protezione dei traffici marittimi attraverso il mezzo aereo, con una breve galleria sugli aviatori siciliani che parteciparono al Primo Conflitto Mondiale.