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Libri. Il Mediterraneo nel XII secolo tra storia e divagazioni culturali

 

Ancora una volta il Mediterraneo si offre come un palcoscenico sul quale si svolge la storia del progresso umano. Nella miscellanea di saggi che formano il tessuto del  libro Il Mediterraneo al tempo di al- Idrisi (EdS Ragusa 2017, pagg. 190) sette eminenti studiosi affrontano, secondo la specialità culturale che li contraddistingue , il percorso relazionale tra Nord e Sud e tra Oriente e Occidente dell’ecumene. Carlo Ruta fornisce un approfondimento storico del secolo, Francesco Tiboni analizza la tecnica di navigazione attraverso l’esame dei relitti delle imbarcazioni, Sebastiano Tusa il sistema di canalizzazione delle acque in Sicilia mediante il  sistema del qanat e Teresa Sardella si sofferma sull’incoronazione di Ruggero  II. E ancora: Rossana Barcellona su temi agiografici, Francesco Vergara affronta il tema del viaggio tra islamismo e cultura ebraica, mentre Fernando Villada Paredes fa riferimento ai ritrovamenti della città di Ceuta. Il secolo di al- Idrisi appare, in definitiva, come un periodo di incontri e di scontri  per l’egemonia del Mediterraneo, movimentato anche dalle Crociate che favoriscono i contatti e le relazioni tra popoli diversi.

L’eredità positiva del dominio musulmano che aveva trasformato la Sicilia da terra povera e squallida in un paese ricco, civilmente ordinato e progredito, sarà raccolta dalla monarchia normanna ma anche nel resto d’Europa si registreranno risultati soddisfacenti non solo nel campo dei saperi ma anche dei rapporti pacifici e costruttivi tra Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Il  XII è anche il secolo di Averroè e dell’ebreo Maimonide, con l’incubazione della filosofia scolastica che attraverso Aristotele s’incrocerà anche con i filosofi musulmani.

Solo qualche tempo dopo, l’incontro tra civiltà islamica e mondo occidentale registrerà il massimo successo: quando la corona di Sicilia e quella d’imperatore romano si poseranno sulla fronte di un giovane di sangue tedesco e normanno ma vissuto in una Palermo mezza musulmana: Federico II di Svevia. Assorbirà i germi più eletti di carattere spirituale della signoria musulmana in Sicilia e la cultura allargatasi grazie ai contatti proficui con l’Oriente rappresenterà un forte tentativo di osmosi tra i popoli. Il secolo di al Idrisi si presenta quindi  foriero di profondi rinnovamenti e di traguardi raggiunti per terra ma soprattutto per mare, attraverso il Mediterraneo che, proprio in questo secolo, riesce a dare il meglio della sua virtualità.