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Libertà e Giustizia e le parlamentarie dello Stretto

Lucia Tarro Celi e Giusi Furnari Luvarà

Stare lontani consente di guardare le cose da una prospettiva diversa. E così, a una settimana dalle primarie del PD per definire le liste per le politiche ed il trionfo personale di Francantonio Genovese, primo in Italia con i suoi quasi 20 mila voti, arrivano puntuali le riflessioni di Giusi Furnari Luvarà, coordinatore del movimento Libertà e Giustizia di Messina. Riflessioni amare, dure, che non fanno sconti a nessuno.

“Ho sottoscritto, convinta, l’appello a sostenere la candidatura di Antonio Saitta e di Lucia Tarro Celi -scrive Giusy Furnari Luvarà. L’ho sottoscritto soprattutto perché consapevole che Lucia Tarro è un valore di esperienza, di onestà e di passione politica, ma anche di maturità culturale e di sguardo aperto al futuro riguardo alle questioni sociali: il lavoro, l’istruzione, le donne, i giovani. Non mi aspettavo una rivoluzione. Che Messina sia tenuta in ostaggio da potentati familistici e clientelari di vecchia deprecabile scuola, non è un mistero per nessuno (Bersani dovrebbe pur saperlo!). L’arroganza delle dichiarazioni di Franco Rinaldi (vedi “vicenda Report”), a cui fanno da perfetto specchio le affermazioni pubbliche di Francantonio Genovese sulle virtù politiche di Maria Tindara Gullo, parla da sé”.

La nota del coordinatore del movimento Libertà e Giustizia di Messina sottolinea che ci sono 2.494 elettori del centro sinistra disposti a scommettere su Lucia Tarro Celi. E secondo la Furnari sarebbero stati molti di più se il voto fosse stato aperto a tutta la società civile. “Le quasi 2 mila 500 persone che hanno votato per Lucia non

vogliono che vada smarrita la tradizione che almeno dal dopoguerra in poi ha segnato la speranza di un rinnovamento sociale fatto all’insegna dei valori della Costituzione. La speranza che dal sacrificio dei Padri prendesse avvio un mondo più giusto e più uguale, dove lo Stato fosse garante del diritto a una vita dignitosa per tutti. Oltre 2 mila persone che credono che Lucia possa essere il punto di avvio di una stagione di giovinezza politica progressista per Messina.

Io credo in quelli che l’hanno votata, che hanno sottoscritto l’appello e che il coraggio di Lucia nel raccontare soprusi e opacità debba essere raccolto come monito per tutti i messinesi che chiedono di essere cittadini. Ritengo che sia un patrimonio da valorizzare e spendere a favore di Messina, dei suoi giovani, delle donne, degli uomini, in favore della dignità della nostra intera comunità. Ma anche e non ultimo, l’azione di Lucia è portatrice di una importante indicazione di metodo affinché i partiti possano uscire dal vuoto politico, dalla corruzione di senso, dai pericolosi personalismi in cui indulgono, impauriti e incapaci come sono di grandi gesta”.

Sottolineando che il movimento Libertà e Giustizia non ha un colore politico perché la sua missione è quella di essere un laboratorio di riflessione, di incontro e di dibattito ispirato alla Costituzione e che i soci provengono da differenti orientamenti politici, Furnari Luvarà ribadisce che “l’azione di Lucia Tarro, il suo coraggio, la sua volontà di parlare in maniera diretta alla gente e di smascherare senza nascondersi dietro paraventi la difficile situazione della democrazia a Messina, merita totale solidarietà. Personalmente posso dire che non la lascerò sola e cercherò di dare il mio contributo di incitamento alla responsabilità civile nella speranza di poter lasciare a quanti verranno dopo di noi un mondo migliore”.