#LegaPro. Solo il bene del Messina, non si chiede altro

Agire solo ed esclusivamente per il bene del Messina. Deve essere l’obiettivo di tutti: tifosi, addetti ai lavori, stampa ma soprattutto società. La situazione è difficile, più di quanto possa sembrare. Le dichiarazioni di Sasà Marra rilasciate nella giornata di ieri sono l’esempio di quanto scritto prima: “L’organico è da salvezza, inutile continuare a mettere altre pressioni su questi ragazzi. La società è malconsigliata”. E’ il succo di un’intervista più lunga, rilasciata ai colleghi di Radio Amore, dove il tecnico peloritano sottolinea come, a parte pochi elementi, questa squadra sia composta da giocatori inesperti e non in grado di subire certe pressioni venute dall’alto, come il raggiungimento del quarto posto, obiettivo francamente fuori dalla portata del Messina. Il tecnico dimostra attaccamento al Messina, alla piazza, ai tifosi, dicendo apertamente ciò che pensa, e merita tanto rispetto.

Foto Elena Anna Andronico
Foto Elena Anna Andronico

Società malconsigliata, probabilmente da gente che non è nemmeno in città. Dov’è il direttore sportivo? Dov’è il direttore generale? Qual è il ruolo di Pasquale Leonardo? Cennicola esiste o è soltanto una leggenda metropolitana romana? Scherzi a parte, questo inizio di stagione disastroso è tutto sintetizzato nelle parole dei tifosi del Messina attraverso un comunicato della Curva Sud: “I gruppi organizzati della Curva Sud, a seguito di una riunione urgente decidono con fermezza di non sostenere né condividere l’operato dell’attuale proprietà dell’ACR Messina. Chiediamo un urgente incontro con i vertici societari al fine di tutelare la storia e il futuro della nostra tradizione calcistica, i nostri colori, il nome della nostra città. Il sostegno sarà unicamente profuso verso la squadra intesa come collettivo tecnico così come sempre fatto e di cui con orgoglio ci eleviamo a paladini”.

Foto Antonio Maimone
Foto Antonio Maimone
Sasà Marra
Sasà Marra

Una presa di posizione forte, che a Messina non si vedeva da parecchio tempo. La situazione non deve essere assolutamente presa sottogamba. Il

Messina è un bene troppo importante per la città e per la gente, merita di essere trattato in maniera consona. Alle tantissime parole dell’estate sono seguiti fatti disarmanti: la distruzione quasi totale della squadra e dello staff dirigenziale che benissimo avevano fatto lo scorso anno, l’addio al veleno di Tosto e Bertotto poco prima di inizio stagione, l’arrivo di Marra e Buonocore, bandiere assolute del Messina e che sicuramente non meritano una situazione del genere per quello che erano, sono e saranno per la biancoscudata. L’innesto di giocatori di livello come Rea, Pozzebon e Mancini, ma che se dovessero avere un raffreddore (o un problema ben più grosso alla spalla) non avrebbero un sostituto all’altezza. Stracuzzi, dopo una giornata passata nella capitale per risolvere alcune noie delle precedenti gestioni societarie, sembra avere intenzione di accontentare la richiesta della curva e partecipare a questo incontro, così che anche la gente sappia a cosa sta andando in contro il Messina. Nei vari gruppi del social network Facebook, l’hashtag #LiberateIlMessina è il più gettonato, segno di una rottura pressoché totale tra società e tifosi.

Foto Antonio Maimone
Foto Antonio Maimone

I numeri parlano chiaro, non stiamo certo qui a ripeterli. La classifica è brutta a vedersi, la squadra ha evidenti limiti, ma in campo i giocatori tentano di dare il massimo, almeno la maggior parte di loro. Il campo ha dimostrato finora che il Messina non va, lo stesso allenatore non riesce a capire come questa squadra possa essere considerata da quarto posto e come possa esserci gente che chiama il presidente per ribadirlo.

Detto ciò, la speranza è che tutto possa andare al meglio per il bene del Messina. I giorni della settimana devono essere usati per parlare di vero, non di chiacchiere da bar, smentite, liti con questo o quell’altro ente, perché così si va solo contro l’interesse di tutti. Bisogna solo parlare di come il Messina si prepara per affrontare le partite, perché c’è stato un derby contro il Catania domenica scorsa, ma si è parlato prevalentemente di altro e il campo lo ha dimostrato ampiamente. L’obiettivo, lo ribadiamo, deve essere uno soltanto: il bene del Messina.


Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.

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