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#LegaPro. Messina-Melfi: le chiacchiere stanno a zero. Ora bisogna ripartire, altrimenti è dura

Un Lucarelli diverso, quasi inaspettato, si presenta in sala stampa spostando l’attenzione su altri fattori dopo la pesantissima batosta rimediata dal Messina in casa contro il Melfi. Il tecnico livornese punta il dito contro la stampa, rea di aver messo pressione alla squadra, secondo lui troppo condizionata da quello che viene scritto sui giornali, sui social, sul web, e per questo motivo i ragazzi, stando sempre alle parole di Lucarelli, sono facilmente influenzabili. Vedendola in altro modo, vogliamo pensare che l’ex attaccante del Livorno abbia optato per certe dichiarazioni per distogliere l’attenzione dalla squadra, onestamente improponibile contro i lucani, che diciamolo subito, hanno strameritato la vittoria a Messina per impegno e cinismo.

Foto Antonio Maimone

 

Il tono usato dal tecnico ci lascia un po’ spiazzati“Ci sono giornalisti che remano contro da quando sono arrivato”. E’ una frase molto pesante e sulla quale non ci troviamo d’accordo nella maniera più assoluta, perché più volte Lucarelli è stato elogiato per il suo ottimo lavoro, specialmente nei momenti di assoluta difficoltà, sia da parte nostra che di altri colleghi. Noi però come giornale, tenendo fede anche al titolo, non abbiamo intenzione di andare oltre, perché il Messina ha appena subito una batosta inaspettata e che mette seriamente a rischio la categoria, forse questo non è chiaro a molti. I problemi societari sono ormai alle spalle, le difficoltà giornaliere nell’allenarsi in questo campionato sono note a tutti, ma una prestazione del genere, in uno scontro di assoluta importanza non è accettabile, ma siamo sicuri che il tecnico ne sia ben consapevole, lo ha anche accennato in sala stampa, peccato non aver potuto approfondire il tutto.

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Foto Antonio Maimone

Queste in teoria dovrebbero essere le pagelle di Messina-Melfi, ma a dire il vero c’è ben poco da giudicare, è tutto così lampante che dare i voti ad uno ad uno sembra persino eccessivo. Diciamoci la verità: il Melfi ha dimostrato lacune difensive spaventose, tant’è che le poche azioni offensive costruite dal Messina si sono trasformate in gol, e questo fa masticare ancora più amaro. Giocare senza la prima punta è un problema grosso per una squadra che fino a due settimane fa aveva trovato la sua quadratura con il centravanti di peso; gli acquisti di Plasmati e Bencivenga, purtroppo inutili, e la gestione societaria precedente, cocciuta a non cedere prima della fine del mercato di gennaio, stanno contribuendo a tutto questo. Il problema del Messina adesso deve essere quello di fare più punti possibili da Lecce a Vibo, stop.

Berardi (voto 4.5) prende quattro gol, ma il terzo è da mani nei capelli per la sua passeggiata in area di rigore. Palumbo (voto 6) è l’eterno sfortunato, tanti auguri, ma fino a quel momento il Messina quantomeno non ha subito gol. Il reparto difensivo merita un complessivo 3 perché onestamente non puoi prendere quattro gol in casa in uno scontro di questa importanza. Grifoni (voto 5) tenta qualche incursione sulla destra con cross annessi, ma nei recuperi difensivi arriva sempre in ritardo. Da Silva (voto 4.5) inesistente, Musacci (voto 5) segna al 94′ dopo l’ennesima prestazione deludente. Foresta (voto 4.5) è irriconoscibile, così come Sanseverino (voto 4). Infine il reparto offensivo si becca un bel 4.5: Milinkovic inciampa svariate volte sul pallone, ma serve l’assist per la rete del momentaneo 1-3 di Madonia, ma basta così, per entrambi. I subentrati sono Marseglia (voto 5.5 per il gol), Ciccone (voto 5) e Ferri (voto 4.5).

Foto Antonio Maimone

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.