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#LegaPro. Messina condannato da un rigore: 1-0 per il Cosenza. Peloritani al penultimo posto

Terza sconfitta consecutiva per il Messina, che al San Vito perde per 1-0 grazie ad un rigore trasformato da Statella all’85’ per un fallo di Pozzebon, uno dei migliori in campo fino a quel momento. I peloritani hanno disputato un buon match contro una squadra certamente più quotata, almeno sulla carta. I ragazzi di Lucarelli tengono bene il campo, e nella ripresa impensieriscono e non poco i calabresi, ma l’episodio del rigore, anche questa volta dubbio, condanna di fatto il Messina alla terza sconfitta in sette giorni e al penultimo posto in classifica.

I giallorossi sono in cerca di riscatto dopo le due sconfitte consecutive rimediate contro Melfi e Lecce. A Cosenza mister Lucarelli schiera il classico 4-3-3, con qualche novità rispetto alla disastrosa prestazione interna contro i salentini: Berardi in porta, difesa a quattro con Palumbo e De Vito sugli esterni, Bruno e Rea al centro. In mediana esordio per il nuovo acquisto Nardini: l’ex Modena gioca insieme a Musacci e Foresta, con Mancini dunque in panchina. Nel tridente conferma per Pozzebon, il più contestato ultimamente, affiancato da Milinkovic e Ferri. Il Cosenza schiera: Perina, Corsi, Capece, Tedeschi, Blondett, Criaco, Caccetta, Statella, Baclet, D’Anna, Mungo.

Il primo squillo del match è del Cosenza con un colpo di testa di Tedeschi su azione di calcio d’angolo, ma Berardi è bravo a deviare in angolo una palla che con molta probabilità sarebbe finita sul palo alla destra del portiere del Messina. Siamo al 7‘. Primo quarto d’ora di marca calabrese, ma il Messina alza la testa e si rende pericoloso grazie anche alle invenzioni dei singoli: prima Nardini imbecca magistralmente Ferri in area di rigore, il suo cross però è preda della difesa, mentre al 24′ Milinkovic si invola sulla fascia e mette il pallone in mezzo per Foresta, ma il suo tiro è alto sopra la traversa. Su fa rivedere la squadra calabrese con Capece, che dalla distanza prova a trafiggere Berardi, ma la palla termina a lato, siamo alla mezz’ora di gioco del primo tempo. Non ci sono più occasioni da segnalare nei primi 45′ di gioco, con le due squadre bloccate sullo 0-0. Risultato tutto sommato giusto fino a questo momento.

Pozzebon (foto Elena Anna Andronico)
Pozzebon (foto Elena Anna Andronico)

L’inizio ripresa è sulla stessa falsariga del primo tempo: le due squadre non si rendono pericolose, i due portieri non hanno tanto lavoro da svolgere, se non qualche parata  su conclusioni velleitarie. Al 59′ ci prova il Messina con Pozzebon, che prova il gran gol dalla distanza, palla che sfiora l’incrocio alla sinistra di Perina e va sul fondo. Reagisce al 63′ il Cosenza con Baclet, che finalizza però sul fondo un recupero dei padroni di casa dopo una ripartenza infelice del Messina. I rossoblu si rendono pericolosi al 70′ con Statella, che salta Palumbo sulla sinistra e si presenta defilato a tu per tu con Berardi, ma sul più bello arriva Rea che con un grande intervento mette in calcio d’angolo. Nel frattempo esce Nardini, buona la prima per l’ex Catania, dentro Mancini. Ci riprova ancora Pozzebon al 73′, che servito da Milinkovic salta un avversario e calcia dal limite dell’area, palla alta sopra la traversa. Il Cosenza prova a vincerla e inserisce Gambino al posto di Baclet a un quarto d’ora dal termine. I giallorossi si avvicinano con più frequenza nell’area di rigore avversaria, ma la troppa frenesia rende difficile concludere l’ultimo passaggio nel migliore dei modi. Ancora Messina con Milinkovic al 77′: grande azione del franco-serbo sulla sinistra, tiro da posizione defilata e respinta con i piedi di Perina. Un minuto più tardi arriva il momento di Madonia, che entra al posto di Ferri, mentre Mancini prova il gran gol dalla distanza al 79′, ma Perina con qualche difficoltà mette il pallone in angolo. Grande pressione dei peloritani, che spaventano e non poco la difesa avversaria. Nel momento di difficoltà però il Cosenza trova il vantaggio: fallo dubbio di Pozzebon in area su Statella, per l’arbitro Meleleo è calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso Statella non sbaglia, e all’85’ i calabresi sono avanti 1-0.

Termina così il match del San Vito, una sconfitta che brucia per due motivi: il Messina non ha giocato affatto male questa  volta, e un altro episodio dubbio non sorride alla squadra peloritana, adesso penultima a un solo punto dal fanalino di coda Catanzaro. La prossima settimana ultima partita del girone d’andata, al San Filippo arriva la Vibonese.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.