Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Lega, Nino Germanà passa con Salvini e Nino Beninati è il nuovo coordinatore cittadino

Nino Beninati

MESSINA. Nino Germanà e Nino Beninati passano con la Lega. Il primo annuncio riguarda Beninati. In una nota  stampa il coordinatore provinciale Antonio Catalfamo annuncia di averlo nominato coordinatore cittadino per Messina. Nino Beninati, deputato regionale per 4 legislature con Forza Italia, nel suo ultimo mandato nella XV legislatura ha ricoperto l’incarico di presidente della Commissione Sanità ed è stato anche assessore ai Lavori pubblici. L’incarico di assessore lo ha ricoperto più volte anche nelle precedenti legislature prima del ritiro nel 2013. Ingegnere e membro attivo della società civile ha sempre fatto politica regionale e si è distinto, tra le sue azioni legislative, per la legge quadro sul turismo siciliano che porta la sua firma. “Sono molto felice di consegnare la guida cittadina del partito a un uomo di esperienza e competenza come l’on. Beninati – ha commentato Catalfamo – una figura che a Messina si è già distinto lasciando un buon ricordo di sé grazie a una azione politica orientata sui fatti e sui risultati. Il gruppo messinese della Lega, grazie anche ai consiglieri guidati da Bramanti, è attivo e presente al servizio della città. Dalla battaglia per il ponte sullo Stretto alla legittimazione del rimborso del pedaggio del casello di Ponte Gallo, la Lega c’è e Messina lo sa”.

Nino Germanà

Poco dopo arriva la dichiarazione di Nino Germanà, parlamentare a Montecitorio, che spiega di avere individuato “nel progetto politico di Matteo Salvini il naturale sbocco di un percorso che dura da anni. Chi conosce la mia storia e quella della mia famiglia sa bene che siamo stati sempre a servizio del territorio, che non ci siamo mai sottratti al confronto con gli elettori, mettendoci la faccia ad ogni competizione elettorale, con e senza preferenze. Ogni qual volta che mi è stato chiesto sono sempre stato al servizio del partito. Forza Italia è stata per me una famiglia e non rinnego nulla, anzi ringrazio il presidente Berlusconi per le opportunità che mi ha dato e per quello che ha fatto per il nostro Paese, ma da un po’ di tempo, e con grande sofferenza, sentivo di non riconoscermi più in quel movimento popolare del ’94 che aveva entusiasmato milioni di elettori.

Sono certo che il futuro sia Matteo Salvini che, da grande leader, ha saputo mantenere unito il centrodestra ponendo l’azione della lega come punto di riferimento per tutta la coalizione”.