Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Le priorità della FP Cgil: riorganizzazione e stabilizzazione

Clara Crocè, segretario generale FP Cgil di Messina

Riorganizzazione del personale e stabilizzazione dei precari. Per la FP Cgil di Messina sono queste le priorità di Palazzo Zanca, discusse durante l’incontro con l’assessore al Personale Nino Mantineo.

“Mantineo -spiega il segretario generale della FP Cgil Clara Crocè- confermando quanto abbiamo chiesto a più riprese nei giorni scorsi ha espresso la necessità di rivedere l’intero organigramma, che nella sua attuale predisposizione non consente al Comune di erogare servizi efficienti.

La Giunta Accorinti, tramite Mantineo, sostiene di voler valorizzare le competenze di ciascun dipendente mettendo al centro il diritto dei lavoratori e dei cittadini messinesi. Auspichiamo che tutto ciò avvenga, anche perché, come sostenuto pure da Mantineo, è tempo di liberare il personale da qualsiasi logica di assoggettazione politica”.

Ma per il sindacato il cambiamento dovrà essere costante e continuo. “Bisogna mettere le persone giuste al posto giusto -ha puntualizzato la Crocé- cercando di colmare gli ormai cronici vuoti d’organico. Una migliore organizzazione degli uffici determinerà anche un minor ricorso a consulenze esterne e maggiori introiti per le casse

comunali. La riorganizzazione non può essere effettuata a costo zero -ha continuato la dirigente sindacale. E’ necessario eliminare alcune posizioni di rendita e investire su risorse umane e economiche per potenziare gli uffici nevralgici dei comune e iniziare dall’Ufficio tributi per  una seria lotta all’evasione fiscale”. Altro nodo da sciogliere è quello del salario accessorio: per la FP Cgil bisogna assegnare gli obiettivi ai dipendenti e verificarne il raggiungimento.

Il sindacato ha anche chiesto più attenzione per gli Uffici periferici del Comune “molti dei quali lavorano in condizioni di precarietà e in totale abbandono”. Passaggio obbligato anche quello sul provvedimento di integrazione oraria a 35 ore dei precari. “E’ un fatto di giustizia sociale, perché questo personale non può vivere con contratti da 18 e 24 ore -ha commentato la Crocè. E’ necessario creare un fondo unico sia per i dipendenti che per i precari, come previsto dal Contratto nazionale collettivo di lavoro. E’ fondamentale, inoltre, recuperare 142 mila euro a valere sul fondo 2012”. Per quanto riguarda la stabilizzazione dei precari, la Fp Cgil ha invitato l’amministrazione Accorinti “ad aprire il tavolo sulla vertenza. La misura approvata dal governo Letta non risolve i problemi dei precari del Comune di Messina e il ministro D’Alia non può far finta di non conoscere la situazione dei precari siciliani”.