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#LegaPro. Pagelle Messina-V. Francavilla: difesa da rivedere

rigoreTermina 1-1 il match tra Messina e Virtus Francavilla. I peloritani non hanno giocato al meglio delle loro possibilità e fatichiamo a trovare delle sufficienze in una squadra che ha messo impegno, ma ancora i piedi non funzionano. Berardi, Foresta, Ferri e Madonia sono gli unici sopra la sufficienza, gli altri ancora devono lavorarci su.

Berardi, 6 – Torna tra i pali dopo parecchio tempo, ma non sembra arrugginito. Non può nulla sul gol e compie un paio di interventi determinanti per mantenere il risultato. Bentornato.

Mileto, 5.5 – Non si trova bene in questa prima fase della stagione. E’ spesso in ritardo, e il cambio modulo probabilmente non lo ha aiutato, anzi. E’ ancora giovane, può e deve crescere.

Maccarrone, 5 – Sulla stessa lunghezza d’onda del derby: impacciato, lento e spesso in ritardo. Un paio di interventi buoni riesce a compierli, ma è ancora troppo poco. Deve dare di più, per ora la difesa è in mano a lui.

De Vito, 5.5 – Con la difesa a 3 non se la cava male, purtroppo quando torna a fare il terzino non dà quella spinta necessaria. Ci aspettiamo molto di più da un giocatore come lui.

Ionut, 4 – Dispiace, perchè si impegna, ma il rigore è causato da due ingenuità clamorose nel giro di due secondi: prima si fa scavalcare dal pallone, poi atterra De Angelis, che non aspettava altro che farsi falciare. Prova il suo destro per due volte, impensierendo anche il portiere avversario, ma non può bastare.

Capua, 5 – Non tocca quasi mai il pallone, e quando lo fa sbaglia il 90% degli appoggi. Da rivedere, anche lui. Viene sostituito da Lazar (voto 5), bravo a farsi ammonire.

Musacci, 5 – Un palo (su tiro bellissimo) non può certo nascondere un’altra prestazione incolore. Sbaglia un sacco di appoggi, è lento, ancora fuori condizione. Il vero Musacci è un altro giocatore, ma ancora non lo conosciamo.

Foresta, 6 – La solita sufficienza per l’unico membro del centrocampo peloritano capace di fare qualcosa sia in fase di costruzione che di interdizione. Ci mette cuore e anima, per lui Messina può davvero essere una rampa di lancio importante, e l’ha capito.

Akrapovic, 5 – Non il miglior esordio possibile, ma fare l’esterno in un centrocampo a 5 evidentemente non lo aiuta.

Ferri, 6 – Mette scompiglio alla difesa avversaria, ma purtroppo non è ben assistito dai compagni. Forse col 3-5-2 non si trova a suo agio, ma sbaglia un gol davanti alla porta che avrebbe sicuramente messo il punto esclamativo sulla sua buona prestazione.

Pozzebon, 5.5 – Si impegna, si intestardisce, forse troppo, e finisce per perdere tanti palloni, nonostante la buona volontà. I tifosi non gli perdonano ancora quanto successo prima e durante il derby con la Reggina, e questo probabilmente lo ha condizionato. E’ un elemento di valore e può fare molto bene, sicuramente si riscatterà presto.

Madonia, 7 – Molto criticato nelle prime due giornate, si vede che la tecnica è dalla sua, e solo un calciatore può inventarsi un gol del genere al 90′. Bisogna dargli tempo, l’età certamente non lo aiuta e la condizione nemmeno, ma ha detto di essere pronto in due settimane, e lo aspettiamo.

IL MIGLIORE DELLA VIRTUS FRANCAVILLA

De Angelis, 7 – L’esperienza paga: rigore procurato e calciato, più un primo tempo da grande giocatore. Nella ripresa cala come tutta la squadra, ma è un elemento di assoluto valore, uno di quelli che servirebbe al Messina.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.