Le pagelle di Reggina-Messina. Berardi, solita certezza

Reggina-Messina 26-5-2015 eIl Messina torna sconfitto dal primo round giocato contro la Reggina al Granillo. Una prestazione non esaltante quella della squadra peloritana, in linea con la stagione.

Non ha fatto meglio la Reggina, capace comunque di concretizzare l’unica vera occasione da gol, sfruttando il fattore campo.

Il Messina non deve comunque tornare dal Granillo con il morale sotto i tacchi, perché un solo gol al ritorno potrebbe bastare per salvarsi.

Sempre sul pezzo Berardi, capace di salvare il risultato a pochi minuti dalla fine. Male invece Ciciretti, lontanissimo parente del giocatore visto contro gli amaranto a gennaio.

PAGELLE MESSINA

Berardi, 7 – Incolpevole sul gol, compie un paio di parate degne di questo nome. Il colpo di reni sul pallonetto nel finale di gara è una perla che potrebbe valere tutto per il risultato finale di questo doppio confronto. Decisivo come se avesse segnato un gol.

Benvenga e Altobello, 5.5 – I due terzini questa volta non hanno svolto una buona partita. Fuori posizione in occasione del gol subito Benvenga, completamente fuori ruolo e spaesato Altobello in fase offensiva, dove anziché affondare, preferisce spostarsi sul laterale perdendo spesso palla. Da rivedere e ricaricare per il ritorno.

Stefani, 5.5 – In occasione del gol si fa trovare impreparato. Non riesce a tenere il passo di Insigne e si fa saltare con troppa facilità. Per il resto normale amministrazione.

Pepe, 6 – Anche lui nel complesso ha svolto una buona partita. Bene negli anticipi, ottimo nei contrasti. Un altro giocatore rispetto al disastroso Pepe di qualche mese fa.

Izzillo, 5 – Forse ha sentito troppo l’importanza della partita. Prestazione decisamente sottotono per il numero 5 peloritano. Forse

intimorito anche per alcuni atteggiamenti un po’ troppo sopra le righe degli avversari, esce nella ripresa senza lasciare il segno. Lo aspettiamo carico per la partita di ritorno.

Nigro, 6 – Dopo un inizio difficoltoso, riesce a quadrare e a far girare palla. Dà sostanza al centrocampo, cosa che non avevamo visto fino a qualche mese fa. Da alcune partite è l’uomo in più del centrocampo peloritano.

Damonte, 5.5 – Sfiora il gol del pareggio nella ripresa, ma nulla più. Nei contrasti è spesso in ritardo, nei passaggi impreciso. In tutta la stagione ha avuto solo qualche lampo di sufficienza, ma per il resto poca roba. Nella gara di ritorno deve usare la sua esperienza per prevalere sul centrocampo avversario.

Corona, 6 – E’ il solito punto di riferimento per tutta la squadra. Gli viene negato un calcio di rigore clamoroso a inizio partita, ma si vede che senza un altro attaccante fa fatica contro una difesa comunque esperta come quella calabrese. Dribbla i colleghi locali che cercano di farlo arrabbiare, riuscendoci, con scomode. E’ l’uomo su cui giocatori e tifosi puntano per la partita di sabato.

Mancini, 6 – L’esperienza conta parecchio in queste partite. Schierato al solito sull’esterno, riesce a giocare bene ispirando i compagni di squadra. Dai suoi piedi partono le manovre più pericolose dei peloritani.

Ciciretti, 5 – Sveglia ragazzo! Meno egoismo e più concretezza. Puoi essere decisivo per questo Messina e l’hai dimostrato proprio contro la Reggina a gennaio.

IL MIGLIORE DELLA REGGINA

Insigne, 7 – E’ il match winner di questo derby. E’ sempre stato lo spauracchio anche in campionato, seppur mai decisivo. Trova il gol in velocità. Frase infelice verso i tifosi del Messina a fine partita, ma sa benissimo di non aver detto la verità.


Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.

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