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Le pagelle di Matera – Messina. Corona e Mancini non bastano

Torna la brutta copia del Messina. La squadra peloritana riceve un’altra batosta, la seconda dell’anno, dal Matera. Un 3-1 senza discussioni, con i peloritani incapaci, soprattutto dopo il secondo gol lucano, di reagire.

Male, malissimo il reparto arretrato, con il solo Cane capace di raggiungere la sufficienza. Bene Mancini, alla migliore partita in maglia biancoscudata. Da rivedere Izzillo e Orlando, mentre Corona, eterno, non smette più di segnare.image

Andiamo con le pagelle di Matera-Messina.

MESSINA

Iuliano, 4.5 – Sui tre gol subiti, ha grosse responsabilità sull’1-0, quando rinvia il pallone sui piedi di Carretta. Incolpevole sul 2-1, sul terzo gol resta sulla linea di porta. Giornata assolutamente da dimenticare.

Cane, 6 – E’ l’unico del reparto arretrato capace di costruire qualcosa, ma anche lui subisce una flessione negativa rispetto a sette giorni fa. Non mollare.

Benvenga, 5.5 – Sulla sinistra non si trova a suo agio. Preferito ancora una volta a Donnarumma, mancino naturale, capiamo l’ingaggio di Rullo, oggi assente perché appena arrivato.

Izzillo, 5 – A parte l’erroraccio sul secondo gol lucano, a centrocampo non comanda come dovrebbe. Certo, il Matera non è la Reggina, ma una tale flessione non è comprensibile.

Altobello e Stefani,5.5 – Sul 3-1 potevano fare decisamente di più entrambi. Oggi la difesa non ha funzionato, ed a parte qualche buon intervento, nel corso della partita soffrono gli attaccanti avversari.

Orlando, 5 – Macchinoso, impreciso, stanco. E’ parso così Orlando ai nostri occhi. Se il colore degli avversari non è amaranto, sembra spegnersi. Deve tornare l’Orlando furioso del derby.

Damonte, 5 – Assente per tutta la partita. E’ la prima partita pienamente insufficiente dopo tanto tempo. Può capitare per carità, ma se entrambi i centrocampisti centrali capitano nella partita no, beh, non ci si può aspettare un risultato positivo.

Corona, 7 – E’ sempre la stessa storia: quando il Messina gioca male, è sempre colui che prende di più. E’ emozionante vederlo ancora lottare, con una grinta da vero capitano, ma ha bisogno dell’aiuto di tutta la squadra. Immenso.

Ciciretti, 6 – Rispetto alla partita contro la Reggina sembra una prestazione da 4, ma fino al 49’, ossia all’occasione avuta per portare il Messina sul pari, ha giocato come sempre. Meno incisivo del solito, ma non è certamente insufficiente.

Mancini, 7 – Ha fatto letteralmente girare la testa agli avversari. In occasione del gol di Corona dimostra caparbietà, forza, tecnica ed intelligenza. Assieme a Corona è il giocatore più esperto del Messina, e guarda caso sono i due migliori. I giovani (o meno vecchi) dovrebbero aiutare, ma dove sono?

I SUBENTRATI

Donnarumma, 5 – Niente da fare, non è la sua annata. Al primo pallone toccato, fa scattare il contropiede avversario. Grassadonia gli preferisce per la seconda volta consecutiva Benvenga, terzino destro adattato, e da oggi c’è un Rullo in più pronto a spaccare il mondo. Il suo posto da titolare (ed in panchina) è seriamente in discussione.

Spiridonovic, 5.5 – Entra al posto di Izzillo per un attacco a quattro, ma incide pochissimo. Deve ancora abituarsi agli schemi peloritani.

Bortoli, S.V. – Gioca una manciata di minuti.

I PIU’ SIGNIFICATIVI DEL MATERA

Diop, 6.5 – Prima rete in maglia lucana. Dimostra il suo opportunismo sotto porta.

Carretta, 7 – Torna a Matera e segna. Corre, recupera palla e crea occasioni pericolose. Il migliore in campo.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.