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Le pagelle di Foggia – Messina. Inguardabili

Giorgio Corona (Foto Giuseppe Marino)
Giorgio Corona (Foto Giuseppe Marino)

E’ arrivata a Foggia la sesta sconfitta consecutiva per il Messina. Un cammino degno di una squadra che punta a retrocedere direttamente, senza passare dai play out.

Nello Di Costanzo ha potuto fare ben poco in tre giorni, ma non tirare neanche mezza volta in porta la dice lunga su quanto dovranno soffrire i tifosi da qui a maggio.

Ieri l’ennesima figuraccia di un reparto difensivo assente, di un centrocampo in ritardo e di un attacco sterile, mentre tutti si chiedono in che modo il Messina potrà salvarsi, fermo restando che si vada ai play out, visto che anche la Reggina, ultimissima in classifica, si è avvicinata ai peloritani ormai terzultimi.

PAGELLE MESSINA

Berardi, 6 – Incolpevole sui gol, specialmente sul secondo dove è anche sfortunato. Ha esordito nel momento peggiore possibile in prima squadra e forse avrebbe preferito restare in panchina.

Altobello, 5 – Il ruolo di terzino destro non è affar suo, è già tanto se non combina pasticci nel suo ruolo naturale. Forse il tecnico poteva rischiare il baby D’Angelo, ma essendo all’esordio non ha voluto prendersi questa grossa responsabilità.

Spiridonovic, 6 – Forse il migliore dei peloritani, e dunque per questo si fa male, perché anche la sfortuna si mette in mezzo. Al suo posto entra Donnarumma (3.5 – Improponibile a questi livelli).

Damonte, 4.5 – Riusciva a essere tra i migliori anche nelle prestazioni peggiori della squadra, ma si fa risucchiare dai suoi compagni. Anche lui tra gli inguardabili.

Pepe, 4 – Roccare i palloni tra le sue specialità, e non lo fa neanche bene. Quantomeno non si è fatto buttare fuori dall’arbitro.

Rullo, 5 – Prova a fare qualcosa sulla fascia sinistra, ma niente di che. E’ tra i più esperti, ma non per questo tra i più positivi.

Orlando, 5 – Pochissimi palloni per lui, finalmente schierato in attacco e non in sacrificio sulla fascia. Sbaglia controlli semplicissimi.

Nigro, 5.5 – Si vede che una volta faceva il centrale difensivo, ed infatti è meno peggio rispetto a quando ricopre il ruolo di mediano. E’ il meno inguardabile della difesa.

Corona, 5.5 – Si vede lontano un miglio che capisce che è meglio agire da soli inveche che affidarsi ai suoi compagni, e purtroppo non sempre le sue giocate vanno a buon fine. Alcuni lampi di alta scuola, ma gli servono altri dieci calciatori. Esce per far posto a De Paula (S.V.)

Izzillo, 3.5 – Oggi aveva la numero 10, sbaglia tutto. Che dire? Ha fatto si e no cinque partite buone nell’arco della stagione.

Bonanno, 4 – Spesso tra i più positivi, oggi ha sbagliato praticamente tutto, dal passaggio più semplice al calcio d’angolo. Ci mette tanta volontà, ma risultati zero.

Mancini, S.V. – Gioca troppo poco.

Nello Di Costanzo, 6 di stima – Non è facile accettare certi incarichi in determinati momenti della stagione, evidentemente è attaccato alla piazza che lo stima ormai da anni. Ha provato a mettere una squadra decente in campo seppur con numerose assenze, apprezziamo il tentativo.

Fabrizio Ferrigno, 4“I ragazzi hanno dato l’anima in campo”. Sarà anche vero, ma il tabellino recita “zero” sotto la dicitura “Tiri in porta”. Ok che la salvezza non passa da Foggia, ma passava con il Melfi, da Lamezia e con la Paganese. I tifosi sono stanchi di sentire certe dichiarazioni a metà marzo, come contraddirli?

IL MIGLIORE DEL FOGGIA

Sarno, 8 – Fa quello che vuole. Realizza una doppietta ed è l’unico realmente pericoloso di un Foggia tutt’altro che imbattibile.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.