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Lavoro, accordo per l’integrazione sociale degli immigrati

Un accordo quadro per la realizzazione di azioni in materia di inserimento lavorativo e integrazione sociale degli immigrati è stato firmato dall’assessore regionale alla Famiglia Andrea Piraino e dal direttore generale dell’Immigrazione del ministero del Lavoro Natale Forlani. Sarà predisposto un Piano integrato degli interventi in materia di immigrazione che definisce le sinergie tra le azioni programmate dal ministero e dalla Regione siciliana, le modalità di intervento, gli strumenti a disposizione, i soggetti coinvolti, la tempistica di realizzazione e le risorse disponibili. 

Il Piano sarà redatto con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro e approvato entro 60 giorni dalla firma dell’accordo. “L’intesa siglata -ha sottolineato l’assessore Piraino- permetterà una programmazione coordinata ed integrata degli interventi nazionali e regionali in materia di inserimento lavorativo e integrazione sociale della popolazione immigrata, anche attraverso la complementarietà delle azioni e delle risorse nazionali e regionali. Il Piano degli interventi avrà ricadute sul territorio e darà attuazione agli obiettivi individuati attraverso un sistema di azioni integrate e coordinate tra le pubbliche amministrazioni e tra queste ultime e gli organismi privati e del privato sociale”. 

L'assessore Andrea Piraino

Il Piano integrato prevede azioni relative all’inserimento lavorativo degli immigrati e alla loro integrazione sociale. Sul fronte lavorativo il piano conterrà, tra le altre cose, azioni a sostegno dello sviluppo di servizi tecnico-organizzativi funzionali alla gestione dei flussi migratori, anche attraverso azioni da realizzare nei Paesi di origine che favoriscano programmi per il rientro volontario in patria. Prevista anche la costruzione di una rete di sistemi informativi condivisi finalizzati alla tracciabilità delle informazioni relative al percorso lavorativo dei lavoratori immigrati e a favorire

la loro partecipazione agli interventi di politica attiva del lavoro. Inoltre, sarà sostenuta e potenziata l’azione dello Sportello unico per l’immigrazione, nell’ottica di una semplificazione ed accelerazione dei tempi previsti dai procedimenti amministrativi relativi alla condizione giuridica degli immigrati. 

Il Piano svilupperà anche azioni che prevengano e contrastino il lavoro sommerso. Sarà costituita una cabina di regia alla quale, oltre alla Regione ed al ministero, parteciperanno anche i Dipartimenti regionali e le agenzie strumentali del ministero del Lavoro per garantire la piena attuazione e l’operatività degli interventi previsti dall’accordo. Nel Piano integrato troveranno spazio anche azioni relative all’integrazione sociale degli immigrati: monitoraggio, rilevazione e analisi delle esigenze del territorio in tema di immigrazione ed integrazione per facilitare l’individuazione degli obiettivi verso cui direzionare gli interventi di integrazione, diffusione dei risultati delle azioni di integrazione sociale rivolte alla popolazione immigrata ed ogni altra informazione utile a facilitare i processi di inclusione sociale e partecipazione alla vita della comunità, con specifico riferimento alla conoscenza dei diritti e doveri degli immigrati, alle opportunità di integrazione e di crescita personale. 

Il Piano favorirà lo scambio di informazioni relative alle buone pratiche sui processi di integrazione sociale degli immigrati ed il coordinamento di reti tra pubbliche amministrazioni e tra le associazioni, gli enti e gli organismi che operano a favore dei cittadini immigrati stranieri indicati nel registro nazionale e nel registro regionale, per sperimentazioni avanzate negli ambiti di interventi previsti dal Piano per l’integrazione. Per l’attuazione dell’accordo quadro il ministero metterà a disposizione le proprie Agenzie strumentali (Italia Lavoro S.p.A. e ISFOL). La prima fornirà supporto e assistenza tecnica per la predisposizione del Piano integrato, per la progettazione dei singoli interventi previsti dal Piano e per la gestione dei programmi, la seconda invece, supporto al monitoraggio delle politiche del lavoro.