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Lavori straordinari e condomino indigente

L'avv. Antonio Tesoro

Gent.le avv. Tesoro, abito in un condominio di 8 unità immobiliari e durante una riunione è stato deliberato di procedere al rifacimento della facciata condominiale. Dalla ripartizione della somma per i lavori, sembrerebbe che solo la mia quota ammonti a 18 mila euro, da corrispondere in 6 rate mensili. Somma che purtroppo io non sono  in grado di pagare. Posso sottrarmi al pagamento in qualche modo, anche in considerazione che io mi ero opposto a verbale a tali lavori in quanto non urgenti? Simone T.

Gentile Simone, purtroppo spesso molte persone si trovano a dovere far fronte al pagamento di somme elevate per lavori straordinari e la questione non è di così facile soluzione. Dai pochi elementi che mi fornisce, sembrerebbe che lei abbia esclusivamente proposto opposizione a verbale, mentre nulla risulta se abbia proposto regolare opposizione a delibera condominiale da effettuarsi entro 30 giorni successivi né sono in grado di valutare se è ancora in tempo a proporla, considerato che non conosco la data della delibera.

Ad ogni modo, l’eventuale impugnazione della delibera non le dà garanzia alcuna di non pagare, stante che dovrebbe riuscire a provare la non urgenza dei lavori e conseguentemente che gli stessi non siano necessari o comunque che gli stessi siano procrastinabili in una successiva fase, anche per l’elevato costo.

Di contro, a mio modesto avviso, la soluzione più conveniente è quella di inviare una raccomandata all’amministratore spiegando le Sue difficoltà economiche e chiedendo la concessione di una rateizzazione, magari investendo della decisione anche l’assemblea, visto che gli altri condomini dovranno far fronte provvisoriamente al pagamento di parte della sua quota dovuta all’impresa. Così facendo, dimostrerebbe la Sua disponibilità ad ottemperare al pagamento ed eviterebbe un’eventuale azione nei suoi confronti da parte del condominio che si vedrebbe costretto ad agire mediante decreto ingiuntivo per il recupero delle somme dovute.

Le consiglio inoltre di coinvolgere nella questione anche l’impresa che effettuerà i lavori, chiedendo anche a quest’ultima se è disposta a concederLe una dilazione, onde evitare se possibile che siano i restanti condomini ad anticipare la Sua quota.

Naturalmente in ultima analisi, in caso di esito negativo, non Le resta che la vecchia strada della richiesta di un prestito personale, così potrà essere più libero di poter scegliere l’importo delle rate ed evitare una procedura esecutiva che la potrebbe anche portare al pignoramento della propria abitazione con la conseguente vendita all’asta.

Per contattare l’avv. Antonio Tesoro potete scrivere alla seguente e-mail: studiolegale@antoniotesoro.it

Antonio Tesoro

Avvocato civilista, esperto di diritto delle nuove tecnologie del web, appassionato ed ex praticante di arti marziali, adora la musica e ogni tanto abbraccia una delle sue numerose chitarre. Su Sicilians cura la rubrica Leggi&cavilli, ma non gli dispiacciono le incursioni in altri settori. Raffinato gourmet, disdegna Masterchef Italia e sogna l'edizione statunitense.