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Lavoratori ATM, i sindacati: “Per loro solo le briciole”

I lavoratori ATM chiusi fuori da Palazzo Zanca il primo giorno della protesta

“Emerge solo tanta confusione di cifre dai continui vertici comunali indetti per porre mano all’emergenza stipendi arretrati di comunali e partecipate”.

A dichiararlo Michele Barresi, Silvio Lasagni, Francesco Alizzi e Francesco Urdì, responsabili di Or.SA, Uil, Ugl e Cub che aggiungono: “Comprendiamo che la coperta dei 18 milioni di euro è troppo corta per soddisfare le emergenze cittadine, tuttavia abbiamo invocato a gran voce equità e rispetto delle priorità. Lodiamo il lavoro e gli sforzi del commissario Croce, ma le notizie trapelate in questi giorni non possono certo tranquillizzarci. Se dovesse essere confermata infatti l’intenzione di soddisfare con il tesoretto, peraltro non ancora disponibile, dei 18 milioni di euro inviati dallo Stato una mensilità ugualmente ripartita per tutte le categorie di dipendenti comunali e delle partecipate, verrebbe a mancare ogni iniziale tentativo di porre in essere una distribuzione equa e proporzionata alle sofferenze delle varie categorie di lavoratori. Ricordiamo -aggiungono Michele Barresi, Silvio Lasagni, Francesco Alizzi e Francesco Urdì- che alcune cooperative sociali ed i lavoratori ATM attendono gli stipendi ormai da oltre tre mensilità. Crediamo che questi lavoratori, con senso di responsabilità di tutti, debbano essere considerati come prioritari rispetto alle altre legittime emergenze. Si dovrebbero livellare le sofferenze per tutte le categorie di lavoratori”.

Dall’incontro tra Croce ed i sindacati, è emerso che delle prime due tranche da un milione 300 mila euro ciascuna destinate all’ATM (i lavoratori occupano Palazzo Zanca dal 24 ottobre), una fetta sostanziosa sarebbe utilizzata per il pagamento di un acconto degli oltre 2 milioni di euro di contributi arretrati all’Inps e con il resto si liquiderebbe solamente il 25% di luglio e il solo stipendio di agosto. Ma per i lavoratori dell’Azienda Trasporti, senza salario da luglio, queste somme rappresentano solo un pannicello caldo insufficiente a colmare anche solo i debiti delle famiglie.

“Per alcune categorie di dipendenti dell’ATM -spiegano i dirigenti sindacali- vorrebbe dire incassare, non prima di fine novembre e dopo mesi di attesa la miseria di 800 euro. E questo mentre i media divulgano la notizia di lauti premi di produzione per dirigenti del Comune percepiti anche nell’anno in corso e cioè in piena crisi economica. Fatto questo, che non può non accentuare il clima di tensione e rabbia dei lavoratori in grave difficoltà finanziaria. Confidiamo nell’operato del commissario, che ha già dato dimostrazione nei suoi primi interventi di voler mettere mano agli sprechi ed alle spese delle partecipate, ma chiediamo con forza che si provveda ad una reale equa ripartizione delle risorse disponibili prevedendo, anche a costo di fare scelte difficili e impopolari, il pagamento per intero di almeno due mensilità ai dipendenti ATM per porre tutti i lavoratori nelle medesime condizioni”.

Intanto, per fare il punto della vertenza e pianificare le ulteriori eventuali forme di protesta, i segretari di Orsa, Uil, Ugl e Cub hanno convocato una conferenza stampa per giovedì alle 10 presso la Sala Commissioni del Comune ancora presidiata dai lavoratori ATM.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.