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L’Aula Aut del Maurolico, spazio di libertà

La lotta alla criminalità organizzata “parte da noi giovani e dalla nostra presa di coscienza”. A ricordarlo i rappresentanti degli studenti del liceo Maurolico, durante l’inaugurazione dell’Aula Aut.

Nome dato non  a caso, scelto durante l’ultima occupazione dell’istituto dal collettivo degli studenti, che hanno voluto lasciare un segno indelebile di questa esperienza.

L’Aula Aut, che è autogestita, sta ad indicare un tentativo di emancipazione necessario da parte dei ragazzi, mai passivi di fronte a quello che succede intorno a loro, ma anzi pronti all’azione e al cambiamento.

Sono stati ricordati con orgoglio dagli studenti i trenta dibattiti organizzati durante la settimana di protesta per dare un senso più giusto a quello che non è un modo per perdere giorni di scuola, ma piuttosto un’occasione unica per confrontarsi con realtà e personaggi provenienti dalla società civile e culturale cittadina.

A presentare l’evento i rappresentanti d’istituto Pierbasilio Currò, Luigi Genovese, Alessandro Denaro e Andrea Capobianco insieme ai rappresentanti della Consulta degli studenti e al presidente dell’Associazione “Peppino Impastato” di Brolo Sonny Foschino.

L’incontro ha definito quella che sarà a grande linee la proposta delle attività da svolgere, dibattiti e conferenze, insieme all’associazione antimafia, allo scopo di coinvolgere la popolazione studentesca e la città.

Si è parlato di ospiti, personaggi di spicco della lotta antimafia e delle istituzioni come Sonia Alfano e Antonio Presti, che verranno a dare un contributo nei numerosi incontri programmati dagli studenti nei prossimi giorni, decisi a essere l’alternativa didattica ideale a quella classica notoriamente imposta dall’istituzione scolastica.

Entusiasta l’intervento di Sonny Foschino che si è detto fiducioso in questi giovani perché “Messina è chiamata provincia babba, ma la mafia qui è semplicemente vestita diversamente, mescolata alla massoneria e voi con la vostra voglia di fermarla siete il motore giusto per un nuovo stile di vita in questa città che sta morendo. Ma da oggi tutto sarà diverso, siamo pronti a lottare”.

Foschino ha anche lanciato l’invito al presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, perché conosca i ragazzi del cambiamento, convinto che “sia il miglior spettacolo che un politico simbolo dell’antimafia possa vedere”.

C’è anche il tempo di rivolgere a Sonny Foschino una domanda riguardante la trattativa Stato-mafia. “C’è troppo ancora da scoprire riguardo una delle pagine piu buie del nostro Paese -spiega.Certamente il periodo non era facile ma questo non giustifica chi è sceso a patti con i mafiosi. Oggi è un argomento scomodo da trattare e il popolo italiano aspetta ancora di sapere. Credo sia indispensabile continuare a cercare la verità e noi oggi siamo qui anche per questo: se conosciamo ci indigniamo e se ci indigniamo siamo pronti a costruire una società nuova e giusta”.