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#L’AnticoSpeziale. La fame nervosa

Il dottor Giuseppe Di Prima
Il dottor Giuseppe Di Prima

La fame nervosa è un termine comune per definire quello che gli studiosi del comportamento alimentare definiscono eating emozionale, ovvero la situazione vissuta da quei soggetti che mescolano le emozioni con l’assunzione di cibo e usano il cibo per far fronte alle emozioni che provano.

Sono diverse le cause di questa fame impulsiva. Un sondaggio condotto in rete ha rivelato che la noia è il motivo numero uno tra le persone che soffrono di fame nervosa, perché supera ogni altra emozione.

Troviamo poi la rabbia. Quando ci arrabbiamo, la risposta del nostro corpo consiste nel produrre adrenalina che può guidarci nelle successive nostre scelte alimentari. Essa fornisce energie al nostro corpo, ma chi soffre di fame nervosa utilizza questa carica energetica per cercare e mangiare cibo.

Non dimentichiamoci dello stress: questo porta a un aumento dei livelli di cortisolo che non solo rende più ansiosi, ma causa anche più probabilità di immagazzinare il grasso contenuto nei cibi. Un elemento quindi doppiamente pericoloso per la salute. Infine moltissimi di noi si sono rivolti alle cure poco benevoli del cibo per trovare conforto in momenti di tristezza.

Quando si piange i livelli di serotonina scendono, quindi abbiamo voglia di spuntini che possano fornire una gratificazione immediata, che poi in realtà si rivelano solo un  palliativo. Dopo qualche minuto il loro effetto viene meno e ci sentiamo più tristi di prima.

Se diverse sono le cause della fame nervosa altrettanti sono i rimedi. Innanzitutto per evitare di mangiucchiare tutto il giorno, bisogna abituarsi a rispettare sempre lo spuntino spezza-fame di metà mattina e pomeriggio. Frutta secca, yogurt e cereali, pezzo di pane integrale e prosciutto sono i cibi ideali.

Prediligere i cibi sazianti: ananas, arancia, kiwi, mandarino, pompelmo, cavolo, carota, cicoria, lattuga, rucola, spinaci e zucca gialla. Se si cucina pesce per cena, meglio scegliere acciughe, aringhe, salmone, sardine, sgombro, tonno. Se si preferisce la carne, optare per manzo, pollo, tacchino e vitello. Utilizzare anche il latte, yogurt, ricotta e latticini.

Anche i semi sono molto sazianti. Ad esempio, i semi di girasole o di zucca contengono sostanze dall’elevato potere saziante e ne basta un pugno al giorno. Anche con le spezie ci si sazia di più e allora largo uso a pepe, peperoncino, zenzero e cannella. E’ opportuno cercare di evitare i cibi che scatenano la fame nervosa come caramelle e dolcetti ricchi di zucchero, prodotti da forno preparati con farine bianche, bibite zuccherate e alcolici, alimenti conservati sott’olio, maionese, salse, patatine e snack salati. Ma soprattutto, prendere un impegno gratificante e . . . cercare di mantenerlo.