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#L’AnticoSpeziale. La buccia delle arance non è più commestibile. Lo sapevi?

Il dottor Giuseppe Di Prima
Il dottor Giuseppe Di Prima

E’ scandaloso! Le nostre ottime arance, rinomate in tutto il mondo, non possono essere più utilizzate per spremute, marmellate, dolci o liquori o per prelevare l’olio essenziale.

Le bucce, infatti, sono trattate con sostanze chimiche e pesticidi. Che questa indecente prassi fosse permessa lo sapevamo già, ma non avremmo mai sospettato che imprese agricole siciliane, invece di inviare le arance trattate a Bruxelles, le avessero dirottate sui nostri mercati. 

Da oggi, nei nostri supermercati e forse anche presso piccoli fruttivendoli, troveremo arance tarocco siciliane ben colorate e splendenti perché trattate con sostanze chimiche di dubbia innocuità.

Generalmente sulla buccia abbiamo la gommalacca come agente lucidante e l’imazalil come pesticida. Gli scienziati accreditati presso i politici sostengono che queste sostanze sono innocue, mentre gli scienziati liberi sostengono, come riportato nella letteratura scientifica, che specialmente l’imazalil può avere effetti negativi sulla riproduzione ed è un noto cancerogeno.

Preferivamo le nostre arance come natura le ha fatte e non come i politici e l’industria vogliono rifilarcele. Emerge quindi l’esigenza di richiedere un miglioramento della legge obbligando la scrittura della dicitura buccia non edibile e degli additivi utilizzati anche sul cartellino dei banchi della frutta e non solo per la frutta confezionata.  E, naturalmente, boicottare questo allucinante sistema.