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#L’anticospeziale. Andiamo incontro all’estate: la ritenzione idrica

 

Il dottor Giuseppe Di Prima

La ritenzione idrica consiste nella tendenza del corpo a trattenere liquidi, in particolare in alcune zone come addome e cosce. La pelle si presenta gonfia, pesante, difficilmente riesce a drenare e a smaltire l’acqua e le tossine. E’ un problema che affligge moltissime donne, influisce esteticamente ma può trasformarsi in un problema cronico. L’origine è diversa: può insorgere da patologie gravi di tipo renale o cardiaco oppure da reazioni allergiche e infiammazioni. Ma nella stragrande maggioranza dei casi la responsabilità è da imputare a uno stile di vita e alimentare del tutto scorretto. Con qualche trucco, e rimedio di tipo naturale, è possibile ridurre la problematica.  Alcuni rimedi naturali, una scelta alimentare migliore e l’abbandono delle cattive abitudini possono migliorare la situazione. Inoltre la ritenzione idrica, a differenza della cellulite, può sparire gradualmente con risultati visibili anche dopo un solo mese. Per un’entrata trionfale in spiaggia è importante seguire queste regole, trasformandole in una guida costante per il benessere del corpo.

È importante individuare le cause che possono condurre alla ritenzione idrica, la prima è la presenza del sale nei cibi. La ritenzione idrica può essere causata da un’alimentazione eccessivamente ricca di sodio per via dell’utilizzo smodato del comune sale da cucina o per la consuetudine di consumare snack salati in maniera troppo frequente. Si potrebbe dunque provare ad eliminare per un po’ la saliera dalla tavola da pranzo e a ridurre la quantità di sale utilizzato durante la cottura delle pietanze, sostituendolo con spezie ed erbe aromatiche.

È fondamentale inoltre aumentare il consumo di alimenti ricchi di potassio (fichi secchi, banane, albicocche disidratate, avocado, kiwi, ecc..), elemento essenziale nella lotta alla ritenzione idrica in quanto, antagonista del sodio, ha un forte potere drenante e favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso. È inoltre consigliabile diminuire il consumo di zucchero e di dolci confezionati, oltre che di alimenti dall’eccessivo contenuto di grassi saturi. Inoltre fumo, alcolici, abuso di farmaci e caffè, sovrappeso, cibi troppo grassi, tacchi troppo alti e abiti troppo stretti fanno parte del club delle cattive abitudini. Anche un lavoro che impone di rimanere in piedi tutto il giorno può aumentare la ritenzione idrica. Per sciogliere letteralmente il problema alla radice si dovrebbero correggere, per poi eliminare, tutte le pessime abitudini.

Via libera quindi al movimento. Il primo rimedio naturale contro la ritenzione idrica è l’attività fisica ma non è necessaria la palestra. Bisogna muoversi di più e, se si è sommersi da impegni e non si riesce a trovare il giusto tempo da dedicare esclusivamente all’esercizio fisico, occorre trovare piccoli espedienti che consentano di fare movimento durante le normali attività quotidiane: prendere meno l’auto

e camminare di più, rinunciare all’ascensore e fare le scale a piedi, impiegare il poco tempo libero lontani da TV, tablet e computer e andare a farsi una camminata a passo spedito.

Soprattutto quando si deve camminare a lungo, evitare scarpe con tacchi eccessivamente alti o anche rasoterra. Il tacco ideale è alto 4/5 centimetri. Stop a ciò che è tossico per la salute, quindi ricondurre la scelta alimentare verso una dieta con gusti semplici e leggeri evitando cibi e bevande confezionati dalle industrie. Chi soffre di ritenzione idrica e al contempo è in sovrappeso, spesso attribuisce il proprio eccesso poderale alla ritenzione dei liquidi. In realtà è più vero il contrario perché è proprio l’eccesso di peso a causare la ritenzione idrica. Per liberarsi del problema, o quanto meno ridurlo, è importante ritrovare il proprio peso forma.

Parola d’ordine depurare bevendo tanta acqua pura, (non bibite, succhi industriali e simili), così da favorire la diuresi e l’eliminazione delle tossine. Ma anche tante fibre, seguendo un’alimentazione che preveda un’ingente consumo di frutta e verdura ricca di vitamina C utile per depurare come agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, mirtilli, lattuga, radicchio, spinaci, broccoletti, pomodori, carote e peperoni. E grazie alla stagione estiva sarà facile reperire cibi ricchi d’acqua e privi di grassi, come anguria, cetriolo e asparagi. Utile raccomandazione è scegliere bene verdure e frutta di stagione e soprattutto italiana e non di provenienza esotica.

Per eliminare le scorie è importante ridimensionare il quantitativo di caffè, magari sostituendolo con tisane al finocchio, al tarassaco o tè. Per quanto riguarda il tè, l’esperienza consiglia di prepararlo in casa anche a litri acquistando nella migliore erboristeria (perché quasi sconosciuto) la qualità verde Gunpowder cinese sfuso ed eventualmente dolcificandolo con la stevia. E’ il migliore e costa poco ma non è facile reperirlo perché purtroppo la Cina lo esporta a prezzo troppo basso e quindi per le leggi commerciali è relegato e richiesto solo dagli intenditori. Può essere bevuto a volontà anche freddo durante il giorno.

È utile dedicare uno o due giorni alla settimana alla depurazione utilizzando tisane o drenanti appositi (detossicanti e diuretici, per esempio tarassaco e betulla), consigliati dall’erborista di fiducia o consultandomi inviandomi una e-mail. La fase di drenaggio potrebbe essere potenziata massaggiando la parte incriminata con creme e oli, ma attenzione: il massaggio in alcuni casi è un’arma micidiale e bisogna affidarsi ad un professionista preparato sia in teoria che in  esperienza pratica. E tra la teoria e la pratica c’è di mezzo … l’oceano. L’esperto in teoria sa che il massaggio è utile ed indispensabile, mentre l’esperto in pratica sa che può danneggiare i capillari. L’equilibrio caso per caso dovrebbe quindi essere scelto da un professionista ricco anche di esperienza pratica, altrimenti meglio sorvolare.

Il dottor Di Prima, farmacia e naturopata, si può contattare per e-mail (anticospeziale@virgilio.it o benesserenaturale@live.com) e su facebook