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L’amministrazione Accorinti dimezza i costi della Vara

Ma allora quando si vuole si riesce a risparmiare. La prova del nove l’ha fornita questa mattina il sindaco di Messina Renato Accorinti, che insieme all’assessore alla Cultura Sergio Todesco ha fornito i dati ufficiali sulle spese per la Vara degli ultimi tre anni.

Iniziamo dai numeri e poi andiamo ai dettagli. La Festa dell’Assunta è costata 161.578,80 euro nel 2011, 142.924,68 euro nel 2012 e 96.659,50 euro nel 2013.

Misteri della fede? O forse, molto più prosaicamente, quest’anno ci si è davvero impegnati per evitare sprechi e sperperi che andavano a beneficio di amici e amici degli amici?

Chi aveva gridato allo scandalo quando è stata annunciata l’abolizione delle luminarie si è dovuto ricredere perché la manifestazione è stata ugualmente suggestiva. Del resto, per secoli è stata fatta alla luce di torce e candele e nessuno si è mai lamentato.

Ma veniamo ai dettagli. Come già detto, nel 2011 la Vara costò complessivamente 161.578,80 euro tra servizi (134.570,80 euro e straordinari del personale (27 mila euro). Gli sponsores versarono 69.250 euro e così Palazzo Zanca spese 92.328,80 euro.

L’anno dopo si spese un po’ meno. Il costo totale fu di 142.924,68 euro (112.053,68 euro per i servizi e 30.871 euro di straordinari). Gli sponsores misero a disposizione 56.475 euro e le casse del Comune tirarono fuori 86.449,68 euro.

Quest’anno il miracolo. O, forse, la volontà di non sperperare. E così la festa dell’Assunta costa in tutto 96.659,50 euro (preventivo spese servizi 70.970,50 euro e 25.689 euro di straordinari). Gli sponsores

hanno promesso in tutto 50.325 euro e al 14 agosto l’impegno è sttao mantenuto per 34.905 euro. All’appello mancano ancora 15.420 euro, ma quest’anno Messina (ché il Comune è la città e non un’entità astratta) ha speso 46.334,50 euro. Sono cifre che si commentano da sole, ma che inevitabilmente fanno la differenza tra amministrazioni e amministrazioni.

Ed ecco come sono state spese quest’anno le somme a disposizione. Con due delibere di Giunta municipale, la 542 e la 574 luglio scorso, sono stati impegnati dal Dipartimento Cultura 70.970, 50 euro così ripartiti: costituzione del fondo economale 7 mila 500 euro, polizza assicurativa 2 mila 600 euro, fornitura di energia elettrica 462 euro, servizio antincendio dei Vigili del Fuoco mille 908 euro, fuochi d’artificio (compresi quelli per la rievocazione della battaglia di Lepanto) 19 mila euro, transenne 4 mila 478 euro, corteo storico 2 mila e 500 euro, spettacoli dei gruppi folkloristici 5 mila e 500 euro, stampa dei cartelloni mille 500 euro, noleggio palchi e sedie 5 mila 500 euro, noleggio gruppi elettrogeni e pedane 2 mila 460 euro, service audio e luce 7 mila euro, pubblicità televisiva 2 mila 427, 50 euro, acquisto gomene 7 mila 865 euro.

Le quote versate dagli sponsores in dettaglio: mille 210 euro Confindustria Messina, mille 815 euro Fire Spa, 605 euro Caffè Miscela D’Oro, 9 mila 680 euro AMAM, mille euro Caffè Barbera 1870, 4 mila 550 euro Ordine dei Farmacisti, 2 mila euro L’Ambiente srl e 14 mila 45 euro versati dai singoli cittadini.

Ancora da versare invece i contributi dell’Assemblea Regione Sicilia (10 mila euro), del Centro Commerciale Tremestieri (2 mila 420 euro) e dell’Unicredit (3 mila euro).