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#LaMessinachenonvogliamo. Lo strano parcheggio della Protezione Civile

Un'auto della Protezione civile parcheggiata in una zona vietata
Un’auto della Protezione civile parcheggiata in una zona vietata

Sarà che l’amministrazione Accorinti sembra concentrata solo sul Piano di Riequilibrio, che se passerà non salverà la città dal dissesto, di fatto già conclamato, ma chi il dissesto lo ha provocato perché impedirà che si individuino le responsabilità dei singoli.

Resta il fatto che oltre al Piano di Riequilibrio inspiegabilmente bloccato da mesi (ma c’è chi è pronto a scommettere che basterà aspettare la fine di aprile per vedere i nodi venire al pettine) a Messina ci sia anche altro di cui occuparsi.

Grazie al contributo dei nostri lettori, che ultimamente ci hanno inviato parecchie foto segnalandoci quello che non va, racconteremo l’altra Messina. Quella che gli amministratori di Palazzo Zanca sembrano avere dimenticato.

Alcuni lettori ci chiedono l’anonimato, altri no. In ogni caso, le pubblicheremo tutte a partire da oggi.

Abbiamo deciso di iniziare con questa foto di un’auto della Protezione Civile parcheggiata in un luogo vietato a tutti proprio per segnalare la contraddizione evidente: chi dovrebbe dare il buon esempio non sempre rispetta le regole.

Buona lettura su Sicilians e mandateci le vostre foto per #La Messina che non vogliamo segnalandoci data e luogo.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.