Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Lagomarsini non basta: il Messina perde 1-0 con il Barletta

Sono passati tredici anni dall’ultima volta. Tredici anni da quel giugno 2001 in cui l’allora FC Messina fu promosso dalla Serie C1 alla B. Oggi il Messina torna a disputare una partita di terza serie e lo fa sul campo del Barletta degli ex Stendardo e Biancolino, due che col biancoscudato addosso c’hanno giocato l’ultima B vista in riva allo Stretto.

Tra i peloritani mister Grassadonia opta per un più difensivo 3-5-1-1, con il recuperato Vincenzo Pepe alle spalle di Bjelanovic e il neoacquisto Stefani al centro della difesa. Il Barletta si schiera con un 4-2-3-1, con Fall di punta e le ali Floriano e Venitucci in appoggio.

A seguire la squadra nella trasferta un centinaio di tifosi giallorossi. Tanto possesso palla peloritano nella prima frazione di gioco, i padroni di casa sono costretti al gioco di rimessa. E la prima azione degna di nota si sviluppa proprio in contropiede conseguente a un angolo battuto male da parte del Messina: Le Gras batte un rigore in movimento, ma Lagomarsini si supera e devia in corner (25′).

Sette minuti più tardi, Lagomarsini rimedia alla rimessa dal fondo calciata sui piedi di Floriano bloccando il tiro centrale dell’esterno pugliese. Primo tempo che si chiude senza ulteriori sussulti e con gli ospiti che non si rendono mai pericolosi in attacco.

La seconda frazione di gioco non regala novità in campo dal primo minuto. La tattica di mister Grassadonia è chiara: si sfruttano i calci piazzati, il pareggio, in virtù anche delle assenze di Enrico Pepe e Corona e di un organico da completare, sta bene al Messina. Al 63′ la prima ed unica conclusione di tutto il match dei giallorossi verso la porta di Liverani, che devia in angolo il tiro rasoterra di Donnarumma. Poi il Messina scompare dal campo.

Lagomarsini salva due volte i peloritani togliendo le ragnatele all’incrocio sul colpo di testa di Fall, prima, deviando in angolo la pericolosa conclusione di Branzano, poi (67′ e 68′).

Trascorrono dieci minuti e l’estremo difensore messinese si deve arrendere allo splendido tiro a giro di Floriano, che stoppa con l’esterno destro, salta un difensore giallorosso, ed insacca sotto il sette alla sinistra del portiere milanese.

Nel finale il Barletta controlla agevolmente la partita, con un Messina che appare stanco, in ritardo di condizione ma, soprattutto, senza idee. Grassadonia avrà tanto da fare per il match di domenica prossima (alle 12.30) in casa con la Lupa Roma. Forse, ancora di più dovrà fare il DS Ferrigno, per un Messina che appare incompleto in ogni reparto, specie in quello avanzato.