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L’addio di Ivano

Lo aveva annunciato lo scorso ottobre nel orso del programma di Fazio Che tempo che fa?

Ne avevamo anche parlato in occasione dell’ultimo album Decadancing. Adesso l’addio alle scene è avvenuto. Con esattezza, lo scorso 19 marzo presso il Teatro Strehler di Milano con un concerto in grande stile. Parliamo di Ivano Fossati. In un periodo storico di grande decadenza come più volte il cantautore ha dichiarato, sia da Fazio e sia attraverso le tematiche e i testi del nuovo e ultimo disco. Ma, come ha ammesso in una recente intervista, abbandonare l’attività artistica significa soltanto smettere di rappresentare la vita mediante l’arte. Ciò non vuol dire smettere di vivere. Fossati ha ancora la sua musica (quella che ascolta e quella che suonerà tra le pareti di casa sua) ed ha la sua famiglia.

Un uomo e un artista introverso e distaccato dall’era moderna. Basti pensare che né lui né il figlio possiedono un cellulare. Persino la madre fatica a rintracciarlo  a volte. E’ un uomo sfuggevole e dinamico che per scelta ha preferito dire addio alla musica. Un addio consapevole e forse anche inevitabile quando non si

ha più nulla da dire. Arte significa raccontare, di sé e del mondo. Ed è quest’ultima componente che giustamente allontanerebbe chiunque da un pentagramma. Basta guardarsi intorno e perdersi nella decadenza che impera.

C’è chi ha la volontà di voler raccontare ancora il mondo e c’è chi, come il nostro Fossati, decide di dire basta. Scelta rispettabilissima. Di certo è probabile che ne perderemo le tracce quasi totalmente. Chi non si è mai dato in pasto alle testate giornalistiche di gossip ed ha vissuto una maestosa carriera da esterno, difficilmente sarà così rintracciabile ora che quel minimo di esposizione mediatica poteva essere garantita da una piena attività artistica. Ma forse non è neanche sbagliato. Chi cercherà Fossati lo troverà. Nei suoi dischi, nelle sue numerosissime canzoni che ormai eterne nell’Olimpo dei grandi cantautori.

Nei suoi ultimi concerti, Fossati ha proposto brani del nuovo album insieme ad evergreen come “La musica che gira intorno”, “La costruzione di un amore”, “Una notte in Italia”, “I treni a vapore”.

Il concerto sarà pubblicato in DVD.

Nel frattempo nel mercato discografico è stata pubblicata un’antologia dei brani più famosi scritti da Fossati ed interpretati da alcune regine della musica italiana nel corso dei decenni (Pravo, Bertè, Martini, Mannoia). Il titolo è “Pensiero stupendo”.

Un sentito arrivederci a Fossati…illudendoci che non sia veramente un addio.