Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

L’ACR sulla strada giusta strappa un punto ai primi della classe

ACR Messina-Cosenza

Finalmente un bel Messina quello che ha affrontato al San Filippo i silani primi in classifica. Un pareggio a reti bianche per i peloritani a corto di punti, dopo il buon secondo tempo di Chieti che domenica scorsa era parso segno evidente di ripresa.

Così alla decima giornata del campionato di Seconda Divisione girone B di Lega Pro l’ACR Messina si assesta a quota nove. Tante occasioni e un buon gioco espresso dai padroni di casa che lasciano ben sperare.

Nel tentativo di rallentare la scalata del Cosenza di Roberto Cappellacci, che può di fatto fregiarsi di una partenza ammirevole in campionato, il tecnico Gaetano Catalano ha schierato quest’oggi il modulo 3-5-2. Lagomarsini tra i pali, centrale difensivo Ignoffo sostenuto da Cucinotta e Silvestri, in mezzo al campo Bucolo, Quintoni, Guadalupi, Guerriera e Lasagna. I più avanzati Costa, Ferreira e Chiaria.

Ancora ai box Maiorano. Deferito Parachì, sul cui comportamento il patron Lo Monaco ha speso parole di biasimo durante la conferenza stampa di ieri. Silenzio stampa, invece, di tecnico e tesserati in settimana. Espediente volto a restituire tranquillità a uno spogliatoio cui occorrono punti.

In maglia bianca, pantaloncini e calzettoni rossi i padroni di casa. Divisa rossoblù per gli ospiti. Gara diretta da Matteo Proietti di Terni, coadiuvato dagli assistenti Francesco Oliviero di Ercolano e Gerry Sbrescia di Castellammare di Stabia. Fischio d’inizio alle 14.30. E sulle prime è il Cosenza a rendersi pericoloso. De Angelis schizza da centrocampo e serve sulla sinistra Mosciaro appena dopo il fischio d’inizio. La sfera termina alta sulla traversa.

Replica quindi del Messina con un tiro dalla distanza di Bucolo, potente ma impreciso. Corner al 3′ per gli ospiti e per un soffio Blondett non aggancia. Subito dopo è Bigoni a involarsi nell’out destro. Il Cosenza è pericoloso a ogni ripartenza. È tuttavia Costa Ferreira a sfiorare il gol al 7′. La sfera oltrepassa l’intero specchio della porta senza che i peloritani trovino la zampata del vantaggio.

All’11’ scivolone in area di Chiaria. Deboli le proteste dei compagni per un presunto atterramento. Poi è la volta di Guerriera dalla destra, cui segue un calcio d’angolo infruttuoso. Occasionissima Cosenza al 13′. De Angelis serve Mosciaro che, in posizione regolare, si trova solo innanzi a Ettore Lagomarsini. L’estremo difensore peloritano sventa un gol praticamente fatto.

Per i padroni di casa il secondo corner al 21′ del match. Stacco di testa di Ignoffo che non trova la porta. Punizione dai venticinque metri al 22′ per i silani. Scodella Mosciaro. Deviazione e il Cosenza pareggia il parziale dei corner. Grande prestazione dell’11 rossoblù Alessandro. Faticano Cucinotta e Quintoni a contenere le sue incursioni sulla fascia destra.

Al 26′ è Lasagna a conquistare la palla gol, ma a mancare la porta a pochi passi da Frattali. Due corner per i peloritani. Visibilmente cresciuto il Messina alla mezz’ora. Più spregiudicato in avanti e meno distratto in difesa, intralcia il possesso palla dei silani.

Primo a

finire sul taccuino dell’arbitro Lasagna al 33′. Poi azione personale di Mannini a imbeccare Alessandro che non arriva per un soffio a insaccare la sfera. Gran botta di Costa Ferreira dalla distanza al 42′ e Frattali che mette in corner.

Allo scadere errore clamoroso di Alessandro. Sarebbe stato più semplice per il numero 11 rossoblù, una volta agganciato il cross, mettere dentro. Invece le squadre si ritirano negli spogliatoi sul parziale equo di 0-0.

Formazioni invariate al rientro. Rimedia una punizione Costa Ferreira nei pressi della bandierina al 2′ minuto. Calcia Quintoni e la difesa silana sbroglia. Parte forte l’undici di Catalano e rimedia un corner poco dopo. Ribaltamento di fronte e calcio d’angolo stavolta per gli ospiti. Il direttore di gara assegna una dubbia rimessa dal fondo ai peloritani.

Ora è il Messina a schiacciare nella propria metà campo il Cosenza che pare conti sulle ripartenze per impensierire la retroguardia avversaria. Scambi al 7′ st tra Costa Ferreira e Lasagna. La sfera finisce fuori e si spegne l’azione. Sul disimpegno mette una toppa Costa Ferreira e rimedia il secondo cartellino della giornata.

Punizione per i silani al 10′ st. Cucinotta di testa rinvia in corner. Sono continui i ribaltamenti di fronte in questo apertissimo big match. In piedi intanto dalla panchina Corona, Simonetti e Gherardi.

Al 13′ st punizione dalla sinistra degli ospiti. Sulla sfera Giordano che scodella per Guidi. Di poco oltre il palo alla sinistra di Lagomarsini la conclusione. Occasione Messina sui piedi di Costa Ferrieira al 15′ st. Sugli sviluppi del corner il sinistro di Bucolo respinto dalla retroguardia avversaria. Istanti di fuoco per i rossoblù. Poi replicano gli ospiti.

Giallo per Ignoffo al 17′ st e ancora una punizione di Giordano che questa volta scambia con Bigoni. Nulla di fatto e risultato invariato al 20′ della ripresa, quando Giorgio Corona subentra a Lasagna.

Al 24′ st Frattali letteralmente salva la porta sul tiro di Chiaria, tutto solo nell’area piccola. Sulla ribattuta centrale dell’estremo difensore silano il tiro fuori misura di Bucolo che si spegne alto sulla traversa. Vicinissimo al gol un Messina che costruisce e si porta in avanti senza troppe difficoltà.

Prima sostituzione degli ospiti alla mezz’ora esatta. Calderone rileva Alessandro. Due minuti dopo è Guidi a rimediare un giallo a metà campo. Dalla panchina peloritana intanto Caldore sostituisce l’infortunato Cucinotta. Due volte Chiaria al 36′ st ancora un’occasione per il Messina. Un minuto dopo il contropiede degli ospiti sull’out destro e De Angelis sfiora di poco il palo su diagonale. Quindi il tiro da fuori del neo entrato Calderini alto sulla traversa.

Al 38′ st è la volta di Simonetti. Esce dal rettangolo di gioco Guadalupi. Al 42′ st ammonito Bucolo. Poi ancora un cambio. Napolano a rilevare Mosciaro. È quindi Corona a mettere sulla testa dl compagno Chiaria la palla gol. Alto sulla traversa lo stacco del numero 9 peloritano.

Quattro minuti di recupero quelli durante i quali il Messina cerca affannosamente ma invano la rete del vantaggio. Conta tuttavia non aver deluso e aver offerto al pubblico del San Filippo la prestazione attesa per nove lunghe giornate.