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L’abito dello sposo e la forchetta da ostriche

Gentile Contessa Lara, vorrei un suo parere riguardo l’abito dello sposo. È plausibile un completo nero con camicia bianca, gemelli e cravatta nera? Il gilet è necessario considerando che il matrimonio si svolgerà nel caldo mese d’agosto? La ringrazio, Carmelo. 

Gentile Carmelo, partiamo dalla cravatta nera, che è vietatissima ad un matrimonio visto che la si indossa solo in occasione dei funerali. Molto meglio un verde scuro, un bordeaux o le diverse sfumature del grigio. La camicia può essere solo bianca e via libera ai gemelli, purché discreti. Andiamo adesso all’abito dello sposo. Se non indossa il tight o il mezzo tight (il frac si usa solo nei matrimoni di tono formalissimo) gli unici colori consentiti sono il blu ed il grigio, meglio se antracite. Tra l’altro, ne approfitto per fare chiarezza una volta per tutte sull’uso dei completi neri da uomo: sono di pessimo gusto ed è meglio ignorarne l’esistenza. Nel migliore dei casi, chi li indossa sarà bollato come un uomo con scarsa conoscenza dei canoni minimi dell’eleganza. Per quanto riguarda il gilet, caldo o no, se vuole essere davvero

elegante dovrà indossarlo. Nessuno la marchierà a fuoco se non lo farà, ma la cosa sarà comunque notata. Ovviamente, le regole che lo sposo deve osservare valgono per tutti gli invitati di sesso maschile.

Cara contessa, quando apparecchio la tavola sono assalita da mille dubbi. La settimana prossima avrò ospiti a cena e pensavo di servire un antipasto a base di ostriche. Ma per questa portata la forchetta va a destra o a sinistra? E il tovagliolo? Grazie per il suo consiglio, Alessandra S. 

Gentile Alessandra, le forchette destinate agli antipasti, al primo ed ai secondi devono essere sempre collocate alla sinistra del commensale, partendo dal presupposto che la posata più esterna è sempre quella che si usa per prima. Unica eccezione la forchetta da ostriche, che deve essere posta a destra, seguita da un eventuale cucchiaio e dai coltelli che serviranno per le portate successive. Il tovagliolo può essere posto indifferentemente a destra, a sinistra o al centro del piatto piano già apparecchiato. L’importante è evitare tassativamente la piegatura a triangolo: l’unica ammessa è quella a rettangolo, evitando ovviamente i “coni” ed i “cigni” che ancora si vedono in alcune trattorie.

Contessa Lara

Contessa Lara è il nom de plume di una gentildonna messinese che non ama mettersi in mostra. Fedele agli insegnamenti della sua gioventù (le signore compaiono sui giornali solo tre volte: quando nascono, quando si sposano e quando muoiono) ha deciso di collaborare con noi, ma con discrezione. Ovviamente abbiamo accettato con gioia, sicuri che la sua competenza sarà un prezioso aiuto per chi già conosce le buone maniere e per chi invece ha ancora molta strada da percorrere sulle impervie vie del saper vivere.