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La vertenza Aicon approda in V Commissione ARS

I lavoratori Aicon davanti alla Prefettura durante una protesta

Domani un confronto con il prefetto di Messina Stefano Trotta, mercoledì l’incontro a Palermo con la V Commissione dell’ARS, la Commissione Lavoro, alla presenza degli assessori Bartolotta, Bonafede e Vancheri.

Dopo mesi di proteste, manifestazioni e rivendicazioni, la vicenda dei 324 lavoratori dell’Aicon di Giammoro esce dai confini delle città.

“Un incontro importante, nell’aria da qualche settimana, che adesso si è concretizzato -dichiara Vincenzo Capomolla dell’Unione Sindacale di Base. Chiaro come il merito sia tutto dei lavoratori e della loro mobilitazione, come sempre, nonostante bocconi amari e polpette avvelenate che sono stati costretti ad ingoiare”.

Una convocazione, quella all’ARS, che l’USB definisce “un altro importante passettino in avanti, un nuovo punto di partenza che deve essere l’inizio di un percorso che dia risposte concrete ai 324 lavoratori ed alle loro famiglie”.

Tante le questioni da risolvere, a partire dalla firma del decreto di mobilità, che ancora non c’è. E poi il problema del pignoramento delle case degli ex dipendenti Aicon, presi d’assalto da banche e finanziarie.

“C’è soprattutto un’esperienza lavorativa così importante che non può essere cestinata senza verificare la possibilità di costruire le condizioni per farla ripartire -aggiunge Capomolla- e la Regione ha ruolo e mezzi per provarci. Se non sarà possibile, ci sono 324 maestranze specializzate pronte comunque anche a riconvertirsi, lavoratori che non chiedono assistenza ma un piano occupazionale, disponibili nel frattempo anche a impegnarsi in qualunque attività sia ritenuta utile in cambio di un’integrazione dell’assegno di mobilità, in ogni caso insufficiente”.