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La speranza diventa realtà, Ahmid Salayman accolto nell’Amatori

“Io voglio fare cose straordinarie”. Risponde così Ahmid Salayman quando gli si chiede quali sono le prospettive del suo futuro nel corso della conferenza stampa durante la quale riceverà la maglia dell’Amatori Rugby.

Di certo la sua storia ha già dello straordinario, nel bene e nel male. Partito dal Ghana e attraversati altri tre Paesi africani, Gabon, Burkina Faso e Libia, dopo aver superato il Mediterraneo, sbarca a Lampedusa. Quando dall’isola gli immigrati sono smistati in altre zone italiane, lui chiede di essere trasferito a Messina. “Un amico me ne aveva parlato bene”, dice.

Ed è proprio a Messina che Salayman esprime il desiderio di poter giocare a rugby, sport che aveva praticato e tramite l’attivista e mediatore culturale Elshafie Idriss riceve accoglienza nella squadra Amatori Rugby. Elio Morabito, dirigente della società sportiva, e la moglie Fatima Trimarchi si sono subito attivati per accogliere il giovane. Hanno mobilitato il presidente della squadra Nello Arena e spinto le istituzioni affinché Salayman potesse fermarsi in città.

“Non è stato fatto alcun provino per consentire l’accesso di Salayman in squadra -ha spiegato Fatima Trimarchi- ma lo si sarebbe fatto indipendentemente dalla sua fisicità, perché avremmo accolto chiunque ci fosse stato proposto”.

Oggi il ragazzone venuto dal Ghana condivide un appartamento con due compagni di squadra, fa ufficialmente parte dell’Amatori Rugby e non gli resta che espletare tutte le faccende burocratiche.

“E’ stato bello poter dare un’opportunità subito dopo la tragedia -ha dichiarato il presidente Nello Arena. Lui era nel cuore di tutti i volontari del centro, Croce Rossa, Vigili Urbani. E’ un ragazzo speciale. E lo sta dimostrando giorno per giorno, dopo tutto quello che ha passato. Basti pensare che proprio il giorno del suo arrivo gli è stata data la notizia della morte della madre”.

In conferenza stampa, alla presenza di alcuni giocatori della squadra e del presidente del Comitato Regionale Sicilia della Federazione Italiana Rugby Orazio Arancio, la dirigenza dell’Amatori rivela soddisfazione e felicità nell’aver accolto Salayman, sottolineando il ruolo fondamentale avuto dalla stampa e la tempestività della Croce Rossa e della Questura.

“Tutti i coinvolti, hanno messo prima il cuore e poi la testa -racconta il presidente Arena. Questa non è la classica operazione mediatica. La città, adesso, deve darci una mano ad adottarlo”

“Quando succedono cose del genere, sono orgoglioso di essere il presidente di questo Comitato. Spero che si possano risolvere al più presto le sue vicende burocratiche”- ha dichiarato Orazio Orancio, presidente del Comitato Regionale Sicilia, dopo aver letto un messaggio inviato dal presidente del Coni Giovanni Malagò.

Un bellissimo esempio non solo di accoglienza ma anche di concretezza, quello che oggi hanno offerto dirigenza, giocatori e autorità cittadine.

“Ciò che è accaduto crea certamente un precedente- ha dichiarato Elio Morabito. Si potrebbe dare il via ad un’iniziativa costante, quella di poter ospitare ragazzi e dare loro un’opportunità, che potrebbe coinvolgere l’iniziativa privata”.

Buona fortuna, dunque, a Salayman, nuovo acquisto dell’Amatori Rugby e di Messina.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.