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La Sicilia si conferma laboratorio politico

Valentina Zafarana, deputata Movimento 5 Stelle

Il modello siciliano rodato in questi mesi all’Ars potrebbe essere una valida soluzione di governabilità da esportare a livello nazionale nel nuovo quadro politico nato da queste elezioni. I risultati del voto hanno sorpreso i più, presentando un rischio di forte ingovernabilità dovuto alla mancanza di una maggioranza forte.

Il Movimento 5 Stelle è risultato ancora più solido, il vero grande vincitore di queste elezioni con cui tutti dovranno fare i conti. In Sicilia partiva dal 15% delle regionali dello scorso ottobre e ha raddoppiato il suo seguito raggiungendo alla Camera il 34,5% nella circoscrizione Sicilia 1 ed il  32,7% in Sicilia 2.

Ancora una volta la Sicilia si è dimostrata un valido laboratorio politico in grado di anticipare le tendenze. Forse potrebbe farlo nuovamente esportando il modello di lavoro che l’Assemblea guidata dal presidente Crocetta sta portando avanti con i grillini all’opposizione, che alternano adesioni e nette chiusure.

Per la portavoce 5 stelle messinese in Regione, Valentina Zafarana, che abbiamo intervistato per spiegarci come funziona questo modello di lavoro in Ars, il termine cooperazione deve essere usato con misura, calibrato in base alle occasioni. E’ infatti un modello che si delinea di volta in volta sulla base degli obiettivi da raggiungere. Se gli obiettivi sono comuni

a quelli del centrosinistra si tratta di collaborazione, in caso contrario di ferma opposizione.

I grillini in Ars fanno le sentinelle. Attenzione e controllo sono le parole scelte dalla portavoce messinese per descrivere il loro atteggiamento.“Di volta in volta si definisce come agir -spiega. Se ci sono magagne non ci può essere collaborazione”.

Il Movimento vuole portare avanti il lavoro e vuole farlo nei tempi giusti. Questa sembra essere l’unica linea guida che regola il comportamento dei grillini in Regione, lontani da alleanze e coalizioni. Se non è così, come è successo per il caso del Muos, si oppongono strenuamente.

Sulla nuova posizione di forza conquistata grazie al risultato di questa tornata elettorale la Zafarana non nasconde l’entusiasmo, ma precisa: “E’ una forza in termini politici perché abbiamo un grande numero di cittadini che ci sostiene. Il nostro lavoro rimarrà quello di sempre”.

Quanto agli altri partiti è necessaria un’analisi per capire cosa non va nell’agire politico, nel lessico e nei comportamenti. E infine aggiunge: “Forse adesso siamo più fastidiosi perché buona parte del supporto al PD è crollato”. Anche se questa spiegazione vale meno a Messina, dove il centrosinistra resiste trainato da Francantonio Genovese.

Per il momento in Sicilia questo modello sembra essere vincente. E potrebbe essere un’approccio valido a livello nazionale, dove si devono affrontare passaggi importanti che richiedono grande collaborazione. A partire dalla scelta del nuovo Presidente della Repubblica fino alla legge elettorale e a tutte le altre urgenze che il Paese ha accumulato.

Valentina Guerrera

Siciliana trapiantata a Roma da un po’ di anni. Si occupa di comunicazione, in particolare ufficio stampa e digital pr, in ambito istituzionale e politico. La passione per la sua terra e per il buon cibo l'ha portata a creare, in società, "Agromobile - La mappa del gusto", un portale per scoprire la Sicilia attraverso le sue eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche. Divoratrice di libri, instancabile praticante di yoga e viaggiatrice quanto più possibile. Per Sicilians segue da Roma i politici locali.