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La raccolta rifiuti è ferma, si va verso l’emergenza sanitaria

L’hanno detto per settimane e all’alba è diventata una realtà: la Seap ha disposto il blocco dei viaggi alla discarica di Mazzarrà Sant’Andrea.

Per giorni il commissario liquidatore della Messinambiente Armando Di Maria ha temporeggiato e convinto la ditta a concedere altro credito. Ma l’empasse è ormai innegabile ed alla fine ci si è dovuti arrendere.

Il conferimento in discarica è bloccato e per ora lavorano solo i mezzi che hanno ancora un minimo di capienza. Una volta saturati anche questi, la raccolta si fermerà del tutto.

Anche perché, dopo la Seap ci saranno la Tec Servizi, che ha noleggiato i dodici mezzi piccoli e che vanta un credito di di 260 mila euro e che ha già preannunciato che tra oggi e domani se li riprenderà, e la Farid. Quest’ultima ha venduto 6 mezzi di quelli grandi destinati alla raccolta, ma in sei mesi Messinambiente non è mai riuscita a pagare una solo rata. La Farid deve avere oltre 100 mila euro e visto che per il momento non ci sono speranze di ottenerli, a giorni si riprenderà i mezzi.

Il nodo da sciogliere nell’immediato è quello dei 2 milioni 400 mila euro che l’ATOME3 deve passare a Messinambiente. Il commissario liquidatore dell’ATO3 Michele Trimboli si rifiuta sostenendo che, come prevede la legge, con le somme a disposizione pagherà quanto dovuto agli enti previdenziali, che non vedono un euro dall’inizio dell’anno.

Il commissario straordinario Croce prima ci ha provato con le buone, poi è passato alla cattive minacciando una richiesta di dimissioni se non girerà questi soldi alla Messinambiente per pagare stipendi e fornitori, ma Trimboli è irremovibile e ieri pomeriggio ha annunciato che si rivolgerà sia alla Procura di Messina che alla Procura della Corte dei Conti di Palermo per fare chiarezza sulla vicenda.

Intanto, i 540 dipendenti di Messinambiente hanno già maturato lo stipendio di ottobre e non si sa né come né quando saranno pagati. Loro, insieme ai fornitori di mezzi e servizi della partecipata.

I segretari generali dalla FP Cgil e della FIT Cisl Clara Crocè ed Enzo Testa hanno scritto a Croce per ottenere un incontro in merito alla querelle tra ATO ME 3 e Messinambiente. “Chiediamo un incontro urgente -scrivono Clara Crocè ed Enzo Testa. La società Messinambiente è al collasso, mentre tra i lavoratori aumentano i momenti di tensione a causa del mancato pagamento dello stipendio del mese di ottobre e della precarietà con la quale devono comunque assicurare il servizio. In mancanza di risposte  la mobilitazione dei lavoratori sarà inevitabile”.