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La Provincia e il dissesto. Il Pd: “Maggioranza irresponsabile”

L'aula del Consiglio Provinciale

Dall’ufficio stampa della Provincia arrivano due comunicati ufficiali. Il primo è l’ordine del giorno integrale (ratificato su sollecitazione dei consiglieri PD Pippo Rao e Franco Andaloro) e l’annuncio dell’approvazione delle misure correttive richieste dalla Corte dei Conti. Il tutto ottenuto grazie alla pressione dell’opposizione, motivata dalla volontà di evitare il dissesto.

“Abbiamo fortemente voluto che si diramasse anche il documento presentato all’ordine del giorno -spiega Pippo Rao, capogruppo del PD in Consiglio provinciale. Ciò che abbiamo scritto ha una valenza politica devastante. LaProvincia è l’unica responsabile delle condizioni in cui si trova l’Ente, eppure la maggioranza non ne prende atto. In altre parti d’Italia, il presidente si sarebbe già dimesso”.

La Corte dei Conti aveva inviato in ottobre le indicazioni su irregolarità e criticità del bilancio provinciale, indicando l’11 gennaio come limite temporale prima di avviare l’iter del dissesto.

“Il Comune di Messina è riuscito a sventare il dissesto, pur essendo in condizioni peggiori -continua Rao. Sarebbe stato paradossale che la Provincia cadesse in dissesto in una situazione economica migliore. La situazione in amministrazione ed in Consiglio è

grottesca. Si è dovuti arrivare all’ultimo giorno utile, anche se in realtà riceviamo le richieste della Corte dei Conti da anni”.

Le responsabilità di questa totale indifferenza istituzionale alle emergenze economiche provinciali sono addebitabili, secondo i consiglieri del Pd, alla totale inadeguatezza e all’incapacità politica dell’amministrazione Ricevuto.

“Laddove c’era da chiamare giornalisti e fare fumo o divedersi prebende, questa amministrazione è stata bravissima e compatta -tuona il consigliere del Pd. Quando, invece, c’è stato da far fronte a processi contabili, gestionali e finanziari ecco che si è palesata l’incapacità di questi soggetti politici. Sono talmente irresponsabili che non riescono neanche a garantire il numero legale per votare i debiti fuori bilancio con sentenza esecutiva del tribunale”.

“Coerenza vuole che un’amministrazione che provoca i debiti, riesca anche a votare i bilanci con la maggioranza. Noi dell’opposizione abbiamo più volte votato affinché si raggiungesse il numero legale. Questo per evitare danni erariali enormi. Tutto si svolge nella totale incoscienza dell’amministrazione Ricevuto che non solo non ammette il totale scollamento della maggioranza, ma continua a ballare mentre la nave affonda, proprio come sul Titanic -conclude agguerrito Rao”.

Arrivati alla resa dei conti, alle porte di un drammatico dissesto, il Pd ha virato la rotta incontrollata delle finanze provinciali, ma promette battaglia politica contro una maggioranza, nei fatti, inesistente.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.